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Pari per Golfo e Sampierdarenese: domenica lo scontro diretto risultati

Entrambe le squadre non riescono a fare bottino pieno rispettivamente con Vecchiaudace ed Arenzano e si giocheranno il primato nel big match del "San Rocco". In coda vincono Isolese, Prato e Bogliasco

Tutto in una notte, si diceva. Invece il campionato di Prima categoria, girone C, potrebbe decidersi in una mattinata, quella del 5 marzo, il prossimo turno, in cui si sfideranno a Recco, Golfo Paradiso e Sampierdarenese, appaiate in testa a quota 49 punti dopo che i recchelini avevano vinto per 4-3 sul Bogliasco nel recupero in settimana, e in questo turno entrambe le compagini non riescono ad imporsi sulle rispettive avversarie.

Fra le due, però sicuramente a recriminare di più è il Golfo che a Campomorone contro una davvero “audace” squadra, aveva la partita pressocché in mano, ma si è fatta rimontare dai valligiani. La squadra di casa è, consapevole di dover tenere ritmi sostenuti per compensare il divario tecnico, e dopo un bel colpo di testa di Busi che non inquadra la porta, Arrache chiama Cellerino alla respinta in corner.

Al 10° il Golfo passa: Sanna mette la palla al centro su punizione, Grilli anticipa tutti e devia di testa, battendo il portiere ospite. La Vecchiaudace non trova la reazione e al 44° subisce lo 0-2 di Sanna che su punizione toglie le ragnatele dall’incrocio e ipoteca la vittoria per i biancocelesti. Nella ripresa, però i padroni di casa rialzano la testa. Al 60° Pastorino chiama alla parata semplice Cellerino. Al 70° il Golfo ha l’opportunità per chiudere i conti ancora con Grilli che solo davantia Dellepiane impatta malissimo e manda il pallone fuori.

All’82° così si riaprono i giochi. Il Golfo rallenta il ritmo, la Vecchiaudace ne approfitta e Casanova risolve una mischia siglando l’1-2. Passano due minuti e con il Golfo in difficoltà, Draghici si infila fra le maglie della difesa e batte Cellerino in uscita. Finisce quindi 2-2 con i biancocelesti che fanno mea culpa per un finale di gara tragico.

Anche la Sampierdarenese non va oltre il pareggio contro l’ostico Arenzano, impegnato nella corsa playoff. Prima parte di gara lenta e poco spettacolare. La prima occasione arriva dopo 25 minuti con Ferraro che sfiora il palo. Cinque minuti dopo l’Arenzano risponde con una bella punizione di Di Pietro che serve Rotunno, il quale da pochi passi gira a rete sicuro, ma Pittaluga è miracoloso a salvare.

Nel finale di tempo la Sampierdarenese prova la zampata prima con De Moro che trova Lucia preparato, poi con Aledda, il cui traversone insidioso non sorprende il portiere ospite. Nella ripresa permane l’equilibrio con le due squadre che quando attaccano, lo fanno con meno convizione del solito. Al 70°, però mani nei capelli per Ferraro che da due passi calcia su cross dalla fascia, grande respinta di Lucia con i piedi che salva i suoi.

Il finale è tutto a favore locale con il tiro di Sanfilippo che esalta la plasticità di Lucia, poi quello di Aledda che trova la respinta del portiere, poi Gesi non inquadra. All’88°, però ultima occasione clamorosa è degli ospiti che sfiorano la beffa con Vavalà che calcia a botta sicura, ma De Moro salva sulla linea. Sul corner che ne segue Pelosi sale più in alto di tutti e colpisce di testa, ma la sfera sbatte sulla traversa. Finisce con un pari giusto alla fine e tutto da decidere al “San Rocco”.

L’Aurora si conferma terza forza del campionato e inguaia un Via dell’Acciaio ufficialmente in crisi di risultati. Per gli azulgrana infatti si tratta del terzo ko consecutivo che fa precipitare Lalli e compagni sull’orlo del baratro a +1 dai playout (complici i risultati dagli altri campi). Una situazione molto complicata con una squadra infarcita di infortunati e squalificati e costretta a far giocare in attacco il portiere Di Giorgio.

A Sestri Levante comunque il primo tempo è equilibrato, e gli arancioblù trovano la rete solo al 43° con Ravettino. Nella ripresa botta e risposta al 60° con il raddoppio di Benassi e la rete di Lalli che due minuti dopo riporta sotto gli ospiti. All’85°, però Di Giorgio mostra tutti i limiti di un portiere che gioca “sotto” e si prende il secondo giallo che gli costa l’espulsione. All’86° quindi ancora Benassi chiude i conti con il definitivo 3-1.

Resta in scia la Genovese Boccadasse che vince di misura con la Calvarese. Dopo essere andata in vantaggio dopo soli 6’ con Camarda, i rossoverdiblù si fanno pareggiare quasi subito da Lagomarsino, bravo ad anticipare l’uscita di Boero e a impattare. Il gol decisivo arriva ad inizio ripresa con un calcio di rigore trasformato dal “solito” Testasecca che mantiene la Genovese al quarto posto.

Crede ancora nei playoff anche lo Sciarborasca, chiamata allo scontro diretto che potrebbe avere spezzato definitivamente in due la classifica con il San Gottardo. Le due squadre infatti, erano distanziale  da un solo punto alla vigilia: chi avesse vinto sarebbe rimasto in lotta lassù.

Alla fine ha avuto la meglio lo Sciarborasca in un match deciso tutto nel primo tempo. Vantaggio gialloblù che arriva all’11° con Angella che un tiro precisio di interno destro che supera Tovani.

Il pari arriva al 24° con una botta terrificante di Gelmi che si infila sotto la traversa. Tre minuti dopo il San Gottardo sfiora il vantaggio con un gran tiro ancora di Gelmi, ma stavolta Rotondo c’è e devia in angolo. Lo Sciarborasca risponde con un’occasione altrettanto ghiotta con Galasso che si esibisce in un bel tiro al volo dopo un’elegante stop, ma il suo tiro termina alle stelle. Al 43° finalmente lo Sciarborasca passa con un tap in semplice di Degli Innocenti che da pochi passi batte Tovani e piazza il gol che si rivelerà decisivo.

Nella ripresa il San Gottardo prova a trovare un pari che tutto sommato sarebbe anche giusto per quanto visto. Al 60° Spinetti sfiora la traversa su contropiede. Angella prova a chiudere i conti al 78°, ma Tovani c’è e tiene vive le speranze biancorosse. Non può nulla, però sulla punizione di Degli Innocenti che comunque colpisce il legno e grazia il San Gottardo che non riesce comunque a tornare in gara e resta staccato, forse definitivamente dai playoff.

In zona salvezza importanti risultati di alcune compagini che muovono e cambiano la situazione. Il Bogliasco vince a Leivi contro l’ultima in classifica che, però passa in vantaggio al 30° con bel tiro al volo di Giuggioloni su calcio d’angolo. Nel finale di tempo Rattini colpisce la traversa. Il pari è rimandato al 55° quando De Ferrari impatta un cross di Veroni e supera Romiti, che deve capitolare al 90° sul tiro decisivo di Ciliberti che regala tre punti molto importanti ai biancorossi. Per il Leivi una sconfitta immeritata, in un campionato che i levantini stanno portando a termine con grande dignità.

Tre punti anche per il Prato che al quarto risultato utile consecutivo, fa un sensibile passo avanti sui playout (per i quali, per inciso è ancora tutto possibile con sei squadre racchiuse in tre punti) vincendo lo scontro diretto con il San Bernardino. Primo tempo che inizia lento e si scuote al 18° quando Arcuri si fa parare un rigore da Zanin. Il Prato prende l’iniziativa e sfiora il gol con Della Giovanna al 22° che trova ancora l’opposizione attenta del portiere neroverde. Nel finale ancora Arcuri e Tabiolati trovano tutto chiuso e il San Bernardino si salva.

L’incontro si decide in poco più di 5 minuti nella ripresa. Al 72° Fasciolo calcia un tiro potente e improvviso che coglie impreparato Zanin il quale stavolta capitola e consente ai rossoneri di andare sullo 0-1. Poco dopo, però Canessa ha l’opportunità di riportare sul pari il match grazie al rigore assegnato al San Bernardino, ma dal dischetto oggi non è giornata per nessuno e il tiro finisce alto. Così tre minuti dopo, arriva il classico gol dell’ex firmato Adinolfi che batte Zanin e fissa il punteggio sullo 0-2.

Altro scontro diretto, quello fra Pieve e Isolese che vede la partita molto equilibrata, sebbene il risultato finale dica 0-3. Decisivi i finali di tempo col primo gol firmato Stumpo che in mezza rovesciata porta in vantaggio i biancoverdi. Nella ripresa con il Pieve che cerca di rientrare, gli ospiti colpiscono con due fendenti di Savaia e Morando che al 91° e al 92° chiudono la partita che condannano il Pieve ai playout quasi certi, anche se in questo momento i 9 punti in più della Vecchiaudace (quintultima) condannerebbero i gialloblù alla retrocessione senza playout.