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M5S, all’ultima “graticola” la moltiplicazione dei candidati sindaco

Ma ne resterà solo uno. Ieri si è conclusa la prima fase di selezione. Rumor parlano della scesa in campo di esponenti del mondo del commercio e delle associazioni

Genova. Gianni Bazzuro, segretario del sindacato balneari, Marika Cassimatis, insegnante, Andrea De Marco, dipendente dell’Università di Genova, Livio Ghelfi, lavoratore Selex Es, Mirco Paganetto, ingegnere elettronico, Enrico Petrocchi, bancario, Luca Pirondini, musicista. Alla fine della “graticola”, l’interrogazione pubblica davanti agli iscritti, di cui ieri sera – alla sala Cap di via Albertazzi – si è tenuta la quarta e ultima sessione, i potenziali candidati sindaci del Movimento 5 Stelle sono addirittura sette.

“Alcuni non hanno partecipato a tutte le sessioni – spiega Sergio Battelli, deputato e portavoce alla Camera – e di questo gli attivisti terranno conto, ma è un bene che in tanti ci abbiano messo la faccia”.

Commercio, microcriminalità, rifiuti, tra i temi affrontati ieri durante l’appuntamento teso a evidenziare la competenza dei candidati di fronte alle problematiche della città. Idee perlopiù condivise fra tutti e sette che, come da programma, hanno risposto in un tempo massimo di due minuti.

Anche ieri le sessioni di graticola sono state trasmesse in diretta streaming sulla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle genovese. Qualche problema audio-video, ma i post hanno collezionato circa 5.300 visualizzazioni.

La domanda che, forse, ha fatto emergere alcune differenze tra i profili è stata quella del pubblico: “Perché ti candidi con il M5S?”. Petrocchi ha parlato di nuovo risorgimento e della formazione politica come un vero luogo di condivisione, Ghelfi ha spiegato di avere due figli e di essere stufo di vedere il Paese nel declino, De Marco ha parlato del carattere innovativo del Movimento, così come Marika Cassimatis: “La nostra è la vera rivoluzione”, Paganetto ha affermato di volere dire basta alla vecchia politica e di voler dare il proprio contributo ascoltando i bisogni della gente, Bazzurro ha spiegato di aver trovato nel M5S un interlocutore aperto, infine Pirondini ha dichiarato, citando Steve Jobs, “Perché siamo folli”.

Ora scatta la seconda fase nel lungo percorso alla ricerca del candidato sindaco. In base alle regole del “modello Genova”, i candidati usciti dalla graticola dovranno raccogliere almeno 27 preferenze ciascuno tra gli attivisti che si sono candidati a consigliere comunale. Le liste resteranno segrete fino alla fine, ovvero, al momento in cui gli iscritti sceglieranno il loro favorito attraverso la piattaforma internet Rousseau. I nomi degli ammessi alla fase finale saranno resi noti entro la fine della prossima settimana.

Se anche al termine dell’ultima graticola, adocchiando i commenti su Facebook e annusando il clima fra i 5 Stelle, il nome in pole resta quello di Luca Pirondini, 35enne tenore e maestro d’orchestra al Carlo Felice, sembra che pronti a sostenerlo ci siano alcuni personaggi come Enrico Moizo, che da tempo si batte per la sopravvivenza della movida del centro storico, e Antonella Da Vite, presidente del Civ Sarzano. Resta un interrogativo il ruolo di Carlo Besana, già presidente del circolo Pianacci, che ieri ha partecipato come relatore all’incontro pubblico del M5S sul reddito di cittadinanza.