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Listone centrodestra, Nuovo Psi: “Schieramento affiatato, sì a proposta Meloni”

Genova. “La proposta avanzata dall’onorevole Meloni di una lista unitaria del Centrodestra Genovese alle Elezioni Comunali non può che trovare consenso tra chi ha scelto di rappresentare la componente Riformista nello schieramento dei Moderati”. Così Giuseppe Vittorio Piccini, segretario regionale Nuovo Psi all’indomani dell’uscita pubblica della leader di Fratelli d’Italia che ha trovato anche l’approvazione del Governatore Toti.

“Le recenti e vincenti esperienze delle Regionali e delle Comunali a Savona hanno visto uno schieramento programmaticamente e politicamente affiatato all’interno del quale i Socialisti Liberali della Liguria del NUOVO PSI hanno potuto e saputo impegnarsi ottenendo una rappresentanza consigliare al Comune di Savona con la quale si è mantenuta viva la tradizione amministrativa del Socialismo Savonese – sottolinea Piccini – Perno di queste esperienze la confermata alleanza con la Lega Nord Liguria che si è consolidata anche elettoralmente come autentica forza popolare nella migliore tradizione Ligure. Lo spirito unitario del Centrodestra Genovese, che si era già espresso nelle esperienze della CdL e del PdL, a livello del Comune di Genova non è mai venuto meno grazie allo spirito e all’azione dei Consiglieri del Gruppo del PdL e al lavoro svolto dal suo Capogruppo Lilli Lauro”.

“Oggi il Centrodestra Genovese ha una sua incontestata cabina di regia con il Presidente della Regione Giovanni Toti e i Referenti locali dei Partiti e Movimenti della Coalizione. Emblematica la ferma risposta data a chi pretende di ipotecare il futuro della Città della Lanterna svendendo AMIU a IREN. Il Centrodestra ha il dovere e l’opportunità di esprimere il Sindaco e l’Amministrazione di Genova e di ridare dignità e rispetto a una Città straziata da 5 anni di sgoverno da parte del dilaniato PD e del suo diafano Sindaco Marco Doria. I Socialisti Genovesi “mai Renziani e mai Paitiani” sono pronti a far sentire la loro voce per riportare al voto i Socialisti, i Riformisti e i Laici (credenti e non) che, sfiduciati dal localmente imperante regime cattocomunista, hanno smarrito la strada delle urne e dell’impegno politico e sociale. Nello spirito di Balilla e della Superba”, conclude Piccini.