Eccellenza

Giovani in rampa di lancio: Edoardo Repetto

La giovane punta, classe 2000, lanciata da mister Cannistrà nel Busalla, ha già segnato il suo primo goal alla terza presenza con i 'grandi'

Busalla. Sammargheritese e Busalla sono (all’89°) sul risultato di 1-1, quando Dieci, su azione susseguente a calcio d’angolo, vede il movimento sul secondo palo di Repetto e gli serve un ‘signor’ assist, che il giovane attaccante sfrutta con freddezza, regalando il successo ai ragazzi di Cannistrà.

“E’ stata una forte emozione, una gioia indescrivibile – ci dice Edoardo Repetto – Ancora non mi capacito del fatto che, alla terza presenza in prima squadra, io sia riuscito a realizzare il mio primo goal con i ‘grandi’. E’ un momento che non dimenticherò mai e che voglio dedicare a mio padre, che mi segue da sempre”.

Repetto, classe 2000, è l’ennesimo gioiello del Busalla, frutto dell’ottimo lavoro del settore giovanile, lanciato in prima squadra da Gianfranco Cannistrà (tra le fila dei valligiani, nella gara di Santa Margherita, era presente in campo un altro 2000, Piccardo, oltre ad altri due giovani, Balbi e Murtas).

La soddisfazione per la primo goal è doppia, considerato che sei un busallese doc, vero?

“Sin da piccolo, ho sempre militato nel Busalla, per cui giocare nella prima squadra del paese in cui vivo, mi gratifica molto ed è un grande onore per me”.

Cristiano Monti, mister della Juniores, ti ha definito un giocatore di talento: “che vede ed anticipa il gioco come pochi; dotato di buona tecnica, grazie al primo controllo, riesce a mettersi in condizione di sviluppare giocate importanti”. Inoltre ha messo in evidenza la tua capacità nell’ultimo passaggio, quello della rifinitura.

Ringrazio Monti – continua Repetto – le sue parole mi fanno piacere e mi spronano a migliorare ancor più”. Dall’inizio della stagione ti alleni con la prima squadra, pur giocando con la Juniores, ritieni che gli allenamenti con lo staff tecnico dei grandi (Cannistrà, Firpo, Monti) siano stati importanti nella tua crescita?

“Senza ombra di dubbio! Innanzi tutto vado all’allenamento con il sorriso, il gruppo è fantastico, mi trovo bene sia col mio grande amico Piccardo sia con gli ‘anziani’ (ndr, cita Compagnone, Bottaro, Matarozzo, Arnulfo, Altamore, Lorusso), sempre prodighi di consigli. Mister Cannistrà è esigente, ma allo stesso tempo ha feeling con i giovani e se ti vede pronto, ti ‘butta nella mischia’, senza alcuna remora”.

E’ scontato dire che proverai in futuro a ritagliarti maggiori spazi, fino a diventare negli anni a venire un giocatore cardine del Busalla?

“Un passo alla volta… so che devo migliorare tanto, il percorso di crescita è ancora lungo; da parte mia darò il massimo in ogni allenamento, per dare un futuro ai miei sogni”.

Già… forse è il caso di citare Jeremy Irons: “Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti e si chiamano sogni”.