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Genova, i tassisti “invadono” De Ferrari: “Presidio che tutela i cittadini” fotogallery

Un presidio e non un blocco della circolazione per tutelare i genovesi in attesa del vertice romano: un centinaio i tassisti scesi nella Capitale per protestare contro l'emendamento Lanzillotta

Genova. Un presidio di auto bianche e non un blocco della circolazione per tutelare i genovesi in attesa del vertice romano in programma oggi pomeriggio. E’ il giorno in cui il governo incontrerà i tassisti a Roma, dopo le manifestazioni e i blocchi dei giorni scorsi a Roma, Milano, Torino e Napoli, e a ridosso della settimana della moda, con lo spettro agitato dalle auto bianche di traffico selvaggio.

sciopero taxi

E oggi anche a Genova sarà sciopero, ma senza blocco alla circolazione. “La decisione per Genova è stata quella di dare comunque un segnale anche se si è pensato di tutelare i cittadini evitando blocchi del traffico – spiega il coordinatore del sindacato, Leonardo Cavagnoli – Le auto bianche si stanno riunendo in piazza De Ferrari per attendere notizie da Roma e dove si sono recati un centinaio di colleghi con le loro auto per partecipare alla manifestazione nazionale”.

Garantiti i servizi di emergenza: sì alle corse verso ospedali e necessarie per persone disabili o donne incinte.

Al centro della protesta l’emendamento al Milleproroghe a firma di Linda Lanzillotta che rimanda al 31 dicembre 2017 il termine entro il quale il ministero dei Trasporti deve emanare i decreti legislativi previsti da una norma dello scorso anno contro l’esercizio abusivo del servizio taxi.

E che secondo i tassisti è un favore a Uber e noleggiatori con conducente. Ma la protesta a oltranza se da una parte è il punto di forza sulla politica, dall’altra rischi di portare gli utenti sempre più nelle auto di Uber.