Genova 2017, il pd romano spinge per Tullo o Pinotti: venti giorni per decidere - Genova 24
Il retroscena

Genova 2017, il pd romano spinge per Tullo o Pinotti: venti giorni per decidere

Terrile: "Nessun sondaggio. Le primarie? Meglio che la politica si assuma le sue responsabilità"

battaglia pinotti

Genova. Se il centro destra ha annunciato che farà il nome del candidato sindaco entro il 9 marzo, giorno del compleanno di Matteo Salvini, il Pd prende qualche giorno in più: il nome del candidato sarà reso publbico il 15, massimo il 20 marzo, data che segna l’avvio nei circoli del congresso nazionale. Il nome deve – per forza di cose hanno detto da Roma – essere deciso prima per non provocare sovrapposizioni nel dibattito.

La rosa è sempre la stessa con alcune precisazioni: Lorenzo Cuocolo ha detto chiaramente che non è interessato alla proposta, Luca Borzani è sempre in lizza anche se, nonostante i quotidiani pellegrinaggi a palazzo Ducale non sembra affatto convinto. Restano Gianni Crivello (pure lui ufficialmente ha declinato l’offerta) e Mario Tullo, l’unico che finora non è sceso in campo ufficialmente ma nella candidatura ci crede, se Borzani continuerà a perseverare nel no.

E da Roma il partito sembrerebbe spingere proprio sulla candidatura del deputato ed ex segretario Mario Tullo insieme a quella del ministro della Difesa Roberta Pinotti che, non a caso, si è tenuta lontana da commenti sulla situazione genovese in vista delle amministrative e anche rispetto al congresso regionale.

La situazione è quindi in movimento alla ricerca di una soluzione che eviti le primarie. Nei giorni scorsi si è parlato addirittura di un sondaggio tra gli iscritti per scegliere il nome del candidato, ma il segretario genovese del Pd Alessandro Terrile smentisce: “I sondaggi sono la morte della politica – ha scritto ieri sulla sua pagine Facebook – e noi invece abbiamo tutta l’intenzione di vivere la politica con passione”. Anche rispetto alle primarie, richiesta a gran voce sia dal candidato indipendente Simone Leoncini, sia da Manuela Arata (che invita le donne a votare una donna), Terrile spiega a Genova24: “Spesso le primarie sono state un paravento per non fare politica, prendiamoci il tempo necessario ma assumiamoci delle responsabilità”.

Lo stesso Terrile ha incontrato nei giorni scorsi Lorenzo Fazio, 56 anni, editore di Chiarelettere e potenziale candidato sindaco per la sinistra

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