Genova 2017, Leoncini: "L'uomo della Provvidenza non c'è, facciamo le Primarie" - Genova 24
Ai (probabili) candidati

Genova 2017, Leoncini: “L’uomo della Provvidenza non c’è, facciamo le Primarie”

genova cambia, simone leoncini

Genova. “Cari Bernini, Fazio, Piazza e Tullo, vi chiedo di scegliere con coraggio la Partecipazione, disponibili a confrontarvi con tante cittadine e cittadini, permettendo loro di esprimersi liberamente. Vi chiedo di fare un passo in avanti per costruire insieme una Genova migliore, più bella e civile, attraverso Primarie aperte al Civismo diffuso”.

La lettera aperta, a firma Simone Leoncini, presidente Municipio Centro Est e ufficialmente candidato alla corsa per palazzo Tursi con “Genova Cambia” è diretta, questa volta, ai “probabili” e papabili concorrenti in orbita Pd (Bernini, Piazza, Tullo) così come a sinistra (Fazio), il nome al momento speso per Rete a Sinistra e Possibile.

“Mi rivolgo a voi perché sono convinto che siate quanto me preoccupati delle sorti della nostra città – scrive Leoncini – Quello che una volta chiamavamo centrosinistra non esiste più. E’ un campo di battaglia, a Roma come a Genova, dove prevalgono dolorose divisioni. Non è possibile semplicemente rimettere insieme i cocci di un fallimento. Non lo possono fare da soli partiti e partitini, protagonisti loro malgrado di tali lacerazioni. Così come non è ragionevole attendersi che, a pochi mesi dal voto, si materializzi all’improvviso un Uomo della Provvidenza che miracolosamente possa portarci uniti alla vittoria”.

All’indomani della prima tappa genovese di Andrea Orlando, della candidatura unica di Vito Vattuone a nuovo segretario regionale Pd, e alla volontà del partito di trovare il nome (entro due settimane) che metta d’accordo tutti, Leoncini non ci sta a veder allontanato lo strumento delle primarie, quello “scatto in avanti” per spingere “la nascita del nuovo, lasciandosi alle spalle errori e macerie”.

“E’ necessario superare divisioni spesso incomprensibili agli occhi dei cittadini – sottolinea ancora il presidente di Municipio – Servono la disponibilità a mettersi in gioco e l’umiltà di sottoporsi al parere dei cittadini. Le Primarie aperte sono da oltre un decennio lo spazio in cui idee diverse si misurano, si mettono a verifica attraverso un percorso di partecipazione. So bene che ci sono stati anche recenti esempi negativi, episodi d’inquinamento del voto e di drammatica esasperazione di conflitti da tempo covati. Ma cancellare la partecipazione, la possibilità di esprimersi, per gli errori di qualche esponente del ceto politico, non è mai la scelta giusta. Onestà, trasparenza e responsabilità sono in mano nostra. Spetta a tutti noi garantirle”.

Infine la richiesta: “Vi chiedo di fare un passo avanti per permettere, prima che sia troppo tardi, un percorso di rinascita, la costruzione di una nuova coalizione progressista aperta al civismo e alla città. Per dar vita insieme a una Primavera della Partecipazione, dichiarando da subito la vostra disponibilità al confronto con la nostra gente”.

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