Genova 2017, Confindustria: “Poche idee, ma concrete” - Genova 24
Economia e politica

Genova 2017, Confindustria: “Poche idee, ma concrete”

Genova. Poche idee ma concrete, per dare sviluppo alla città dall’operazione Erzelli fino all’incremento del comparto delle riparazioni navali. Il presidente di Confindustria Genova Giuseppe Zampini spiega cosa servirebbe per dare nuovo ossigeno all’economia da parte del futuro nuovo sindaco di Genova. Intanto Zampini ha fatto il punto sulla situazione economica del capoluogo ligure, partendo dalle difficoltà che riguardano ancora l’occupazione.

Il volume d’affari delle imprese genovesi si è ancora ridotto, e se nella prima parte dell’anno la flessione era imputabile alla debolezza della domanda interna, nel secondo semestre il dato che preoccupa e’ il
calo delle esportazioni. In controtendenza con l’andamento nazionale.

Il fatturato estero delle aziende genovesi è diminuito del 3,5%, mentre è cresciuto dello 0,6% il fatturato Italia, gli ordini estero sono scesi dell’1,8% mentre quelli interni sono aumentati del 4,1%. “I parametri genovesi sono difformi rispetto al resto del Paese, in senso negativo. Ci aspettavamo un forte incremento dell’export che invece non c’è stato per la parte genovese mentre a livello nazionale ha mantenuto le previsioni”, ha spiegato Zampini, sottolineando che una parte del calo dell’export sarà strutturale.

I fatti positivi: “cresce il turismo e il porto incrementa i traffici e cresce l’occupazione (+0,4%), ma la parte industriale mostra segni negativi – ha aggiunto – ci sono imprese che tirano, Ansaldo Energia e Fincantieri ad esempio, ma l’insieme ha registrato una flessione”.

Per quanto riguarda l’occupazione nelle aziende genovesi è cresciuta per il secondo semestre consecutivo dello 0,4%. Cala la cassa integrazione ordinaria di 7 punti, e del 20,4% quella in deroga, ma cresce la straordinaria (+55%).

Le previsioni per l’inizio del 2017 non prevedono variazioni di rilievo: “Se si va a vedere l’inizio del 2017 si nota un incremento o mantenimento dell’export, un incremento della fiducia degli imprenditori e un decremento della fiducia delle famiglie con una tendenza maggiore al risparmio, si rivedono fenomeni di alcuni anni fa” ha detto poi Zampini.

Nel corso della conferenza stampa il presidente di Confindustria ha anche parlato dell’aggregazione Amiu-Iren, dicendosi favorevole. “Sosteniamo molto l’azione che sta facendo il sindaco Marco Doria per portare una soluzione a questa fusione. Siccome ci sono nostri associati che sono operatori di settore capaci, che intendono investire e sono pronti a portare idee e progetti – sottolinea Zampini – vorremmo che venissero
coinvolti in questa fusione, che sosteniamo totalmente altrimenti Amiu va verso periodi molto difficili”. Una fusione “che non è necessariamente una privatizzazione” ha concluso “ma che se anche fosse non sarebbe uno scandalo”.

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