Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Genova 2017, cinque anni fa Doria vinceva la primarie: oggi nel centro sinistra è pieno caos

Nomi che spuntano o che saranno ufficializzati nei prossimi giorni con il rischio che il centro sinistra non arrivi al ballottaggio

Genova. Era il 13 febbraio di cinque anni fa. Marco Doria vinceva le primarie battendo le due candidate del Pd Marta Vincenzi, sindaco uscente travolta dalla tragedia dell’alluvione di tre mesi prima, e Roberta Pinotti. Lo scontro interno al Pd ma anche la spinta della cosiddetta sinistra ‘arancione’ portò alla vittoria del professor Doria alle primarie e poi alle elezioni.

Oggi dopo cinque anni quel percorso sembra definitivamente tramontato e nel centro sinistra a pochi mesi dalle elezioni è pieno caos . Doria ha detto qualche giorno fa che non si ricandiderà a sindaco e dopo le polemiche, tutt’altro che finite, sulla delibera di aggregazione Amiu-Iren, bocciata dal consiglio comunale, quel centro sinistra sembra destinato ad andare diviso.

Nel Pd sono in tanti a scalpitare: c’è Simone Regazzoni, che finora non ha fatto un passo indietro sulla sua candidatura ma se primarie saranno sa bene che potrebbe avere grosse difficoltà a raccogliere le firme (il 35% dei delegati dell’assemblea, quindi in caso di primarie solo due candidati del Pd). Si dice che Ragazzoni potrebbe alla finefarsi da parte per appoggiare la candidatura dell’assessore allo sviluppo economico Emanuele Piazza. Piazza a sua volta, potrebbe ricevere l’appoggio pur senza troppo entusiasmo, di parte dei renziani se la sua candidatura fosse contrapposta a quella dell’antirenziano per eccellenza, il vicesindaco Stefano Bernini. Anche il deputato Mario Tullo però non è fuori dai giochi. Una candidatura a sorpresa potrebbe essere quella dell’ex presidente del Festival della Scienza Manuela Arata. Mercoledì, il tavolo di lavoro coordinato da lei e Claudio Pontiggia sul futuro della città tornerà a riunirsi e questa volta, si legge nella convocazione dell’evento “è venuto anche il momento di parlare di chi, queste idee, le può concretizzare”.

In tutto questo resta l’attesa per la decisione definitiva di Luca Borzani che aveva sempre fatto capire ai tanti che lo hanno cercato in questi mesi che in ogni caso prima avrebbe aspettato la decisione del sindaco che è (finalmente) arrivata. La seconda condizione sarebbe stata quello di essere unanimemente sostenuto da tutto il centro sinistra: lavoro certosino e faticoso che ora la delibera Amiu-Iren potrebbe aver gettato alle ortiche.

Se da Borzani arrivasse il no, il Pd genovese sarà costretto alle primarie a meno che da Roma non arrivi uno stop. Mentre il partito nazionale va a un difficilissimo congresso (un’assemblea nazionale che si potrebbe tenere il prossimo fine settimana deciderà tempi e percorso), la sola idea di un Pd genovese spezzettato in mille correnti che si fa la guerra con le primarie, avrebbe fatto già saltare dalla sedia la segreteria di Matteo Renzi.

Sul fronte della sinistra non va meglio. Questa mattina il presidente del Municipio Centro Est Simone Leoncini ha lanciato “un sasso nello stagno” lanciandosi in una “candidatura indipendente e civica” ma pronto a farsi da parte di fronte a “candidature più autorevoli”. Un altro nome circolato in questi giorni è quello di Lorenzo Fazio, editore di Chiarelettere, sponsorizzato dall’ex sindaco Adriano Sansa ma ben visto pare anche da parte di Rete a sinistra che, anche lei, sembra intenzionata al primo turno a correre da sola.

Stessa scelta che farà Possibile che punta ad un proprio candidato e lancia la lista civica “Genova che vorrei”. A proposito di liste civiche non manca quella dell’ex assessore Arcangelo Merella e la stessa scelta la potrebbe fare Stefano Anzalone di Progresso ligure, anche se al momento non c’è ancora nulla di ufficiale, per non parlare della Federazione della sinistra che con il Pd ad allearsi non ci pensa proprio.

Nella ressa delle liste e dei candidati il rischio più concreto è quello che il centro sinistra non arrivi nemmeno al ballottaggio.

Intanto in consiglio comunale a Genova proseguono i movimenti in vista delle prossime amministrative con il consigliere ex Idv e poi “fittiano” Salvatore Mazzei che ha decisio di aderire a Forza Italia.