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Genoa smarrito all’Adriatico, manita del Pescara ora è crisi nera risultati

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Pescara. Manita del Pescara che oggi aveva un compito: interrompere la striscia di 22 partite senza vittoria. Con Zeman è stato un ritorno coi fiocchi. I padroni di casa hanno trovato lo smalto giusto ed hanno piegato il Genoa ora nel baratro e Juric alla fine della sua esperienza in panchina.

Alla mezz’ora, tifosi disarmati, tanto che hanno ritirato gli striscioni con tanta amarezza in gola. La partita l’ha fatta il Pescara che con 5 gol ha portato il Grifone in una zona critica della classifica. Otto ore di viaggio per raggiungere l’Adriatico e vedere i rossoblù stesi a terra dopo solo 30 minuti di gioco tanto che i supporters hanno deciso di abbandonare lo stadio. Una sconfitta davvero imbarazzante. Squadra che da tempo non ha più stimoli né dal punto di vista tecnico che tattico. In campo si è visto un Pescara veloce, dinamico e propositivo e un Genoa, sovrastato dal pressing alto degli avversari che non è riuscito in alcun modo a rendersi pericoloso.

Una partita in salita già al quinto minuto. Il Genoa è andato sotto di un gol, anzi di un autogol. Lucas Orban ha infilato la palla in rete dietro alle spalle di Lamanna dopo essere stata scagliata da Cerri. E dopo solo 4 minuti l’arbitro ha tirato fuori dal taschino il giallo per Luca rigoni per un intervento in ritardo. Stessa situazione sul fronte opposto per Biraghi del Pescara ammonito. Ma i ragazzi di Zeman hanno fatto vedere quanto valgono tanto che al 20′ Gianluca Caprari, dopo un bel filtrante, ha insaccato all’angolino di destra beffando Lamanna con un leggero tocco di punta. Almeno nella prima mezz’ora di gioco sono stati i padroni di casa a mettere il piede sull’acceleratore attaccando con grinta e determinazione. Il Genoa ha dimostrato le sue debolezze tanto che è finito alle corde al 31′ con la marcatura di Ahmad Benali. Grifo smarrito dopo un gran lavoro di Ledian Memushaj che con un vero capolavoro ha servito Benali che ha finalizzato la splendida azione battendo il numero uno con una gran rasoiata all’angolino basso di sinistra. Al 34′ altro rischio: Verre del Pescara è partito in solitaria ma non è riuscito a concludere l’azione, i difensori sono riusciti a fermarlo. Il pallone è uscito dal rettangolo di gioco. Inutile il cambio di Juric che ha schierato Pandev al posto di Hiljemark. Al 51′ parata miracolosa di Lamanna. Gianluca Caprari del Pescara ha superato con agilità la difesa avversaria ed ha lasciato partire il tiro dalla media distanza. Il suo tentativo indirizzato all’angolino basso di destra è starto però bloccato dal portiere. Al 53′ Benali ci ha provato nuovamente a mettere in difficoltà il Genoa. Dopo aver ricevuto un passaggio preciso sul limite dell’area ha lasciati partire un buon tiro. Il tiro è uscito di poco sopra la traversa. Al 69′ il Genoa sembrava essersi svegliato: Goran Pandev ha ricevuto sul limite un filtrante stupendo alle spalle della difesa per poi calciare forte verso l’angolino basso di destra. Albano Bizzarri ha però intuito tutto e in tuffo è riuscito ad evitare il gol. A chiudere il match è stato Caprari all’81’ che non ha perso la lucidità. Tocchi corti e rapidi in avanti, palla per Caprari che in slalom ha superato due uomini e di sinistro ha trovato l’angolino. Gol anche all’88 con Alberto Cerri che ha finalizzato l’azione corale della sua squadra con un bel tiro che è terminato alle spalle del portiere genoano.

Tabellino

Pescara (4-3-3): 31 Bizzarri; 11 Zampano, 86 Stendardo, 35 Coda, 3 Biraghi; 8 Memushaj, 5 Bruno, 7 Verre; 10 Benali, 17 Caprari, 20 Cerri. Allenatore: Zdenek Zeman A disposizione: 1 Fiorillo, 2 Crescenzi, 83 Bovo, 26 Vitturini, 44 Fornasier, 13 Muntari, 21 Pepe, 30 Muric, 36 Cubas, 28 Mitrita, 9 Kastanos, 16 Brugman.
Genoa (4-4-1-1): 23 Lamanna; 5 Izzo, 8 Burdisso, 21 Orban, 93 Laxalt; 22 Lazovic, 94 Cataldi, 15 Hiljemark, 11 Palladino; 30 Rigoni; 9 Simeone. Allenatore: Ivan Juric A disposizione: 38 Zima, 83 Rubinho, 14 Biraschi, 24 Munoz, 2 Edenilson, 4 Cofie, 32 Morosini, 16 Beghetto, 27 Pandev, 99 Ninkovic, 33 Coppola, 51 Pinillla.
Arbitro: Abbatista. Assistenti: Manganelli, Pegorin. Quarto uomo: La Rocca. Addizionali: Fabbri, Manganiello.
Ammoniti: Rigoni,(Genoa), Biraghi, Caprari (Pescara)
Sostituzioni: Pinilla, Edenilson, Pandev (Genoa), Muntari, Pepe, Bovo(Pescara)