La cassazione

G8 e irruzione alla Diaz: no alla revisione della sentenza per l’ex capo della Digos

Genova. La prima sezione penale della Cassazione, respingendo la richiesta già negata dalla Corte d’Appello di Torino il 20 marzo 2015, ha detto no alla revisione della sentenza sull’irruzione alla scuola Diaz per l’ex capo della Digos di Genova, Spartaco Mortola.

Condannato a 3 anni e 8 mesi, invocava la revisione sulla base dell’assoluzione, sua e dell’ex Capo della Polizia De Gennaro, dall’istigazione alla falsa testimonianza dell’ex questore di Genova Francesco Colucci. Oltre che di una perizia sul materiale video di quella sera che mostrerebbe come il poliziotto non avesse assistito al pestaggio del giornalista inglese Mark Covell, rimasto gravemente ferito. Una documentazione che non ha convinto i giudice della Cassazione, per i quali in sostanza Mortola chiedeva di valutare prove già esaminate nel processo che si è concluso 2012 con sentenza definitiva.

La Cassazione – nella sentenza depositata oggi e relativa all’udienza del 14 ottobre – rileva come la condanna per falsità ideologica degli atti fosse basata anche su altri elementi. La presenza del Mortola sul posto “è fuori discussione e risulta documentata proprio dal filmato indicato che lo ritrae in sito”. La condanna, ricordano inoltre i giudici, deriva non solo da quel particolare ma dall’intera operazione e dal fatto che “al momento dell’irruzione nella struttura, alcuna resistenza era in atto in danno degli operanti, come falsamente rappresentato negli atti di polizia giudiziaria”.

Quanto, invece, all’assoluzione per l’istigazione alla falsa testimonianza, la Corte rileva che sono due fatti distinti e non si escludono a vicenda.

Più informazioni
leggi anche
  • Cronaca
    G8, arresti domiciliari per Mortola. Silp Cgil: “Avevamo ragione quando contestammo la sua promozione”
  • Cronaca
    G8, udienza per Mortola, Gratteri, Luperi e Troiani: richiesta di affidamento in prova, il tribunale di Sorveglianza si riserva