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Entella sconfitta in casa, Michele Troiano: “Dopo aver subito il rigore avremmo dovuto reagire” risultati fotogallery

Roberto Breda: "Dobbiamo essere bravi a trasformare la sconfitta in energie e motivazione"

Chiavari. Entella al lavoro mattina e pomeriggio quest’oggi al “Comunale” di Chiavari. Ranghi al completo per mister Breda, il quale ha impartito ai suoi ragazzi esercitazioni tattiche, atletiche e con il pallone.

La preparazione dei biancocelesti in vista della sfida di sabato contro il Perugia proseguirà domani con una seduta mattutina: Entella in campo dalle ore 10,30.

Tornando alla sconfitta con la Spal, Michele Troiano commenta: “Troppo facile metterci la faccia solo quando le cose vanno bene. Anche quando vanno male tocca prendersi le proprie responsabilità, io capitano per primo e tutta la squadra. E’ una partita strana da giudicare e commentare. Penso che è partita male, con rigore e espulsione, poi abbiamo preso il 2-0 e il 3-0 di fila. Il rammarico è stato tra il primo e il terzo gol; dovevamo essere più bravi in campo a gestire questa ‘ingiustizia’. Non parlo del rigore, perché penso che lo fosse, ma dell’inconveniente che è successo. Dovevamo essere più bravi a gestirlo, mantenere l’1 a 0 e provare alla fine a soffrire tanto, essendo in dieci. Secondo me se riuscivamo a soffrire in dieci fino a dieci minuti o quarto d’ora dalla fine poi non si sa mai: un episodio, una punizione, una palla inattiva, un calcio d’angolo… Però purtroppo parliamo di niente, perché abbiamo perso 3 a 0 e andiamo con le orecchie basse a casa“.

“Nel calcio non esiste la controprova – prosegue il capitano – ma sono convinto che se eravamo più bravi a gestire questo inconveniente che c’era capitato e rimanere sull’1 a 0 penso che veniva fuori un’altra partita. Rimane il rammarico perché, è assurdo dirlo, ma sembra di non aver nemmeno giocato questa partita, perché 3 a 0 in 17 minuti diventa veramente durissima. Portiamo a casa questa sconfitta e cerchiamo di ripartire più forte di prima“.

L’espulsione è parsa eccessiva. “Dopo due minuti, in campo abbiamo protestato perché non discutevamo tanto il rigore che sembrava potesse starci, ma discutevamo il fatto che la palla sembrava che il giocatore della Spal non potesse prenderla. Con questa nuova norma se non è chiara occasione da gol e lui non può prendere la palla… Però l’arbitro ha giudicato così e non mi sento neanche di commentarlo, perché comunque non diventa semplice, loro non hanno neanche la possibilità di rivederlo, tutto in diretta… Forse noi è normale che dal campo abbiamo protestato perché rigore ed espulsione dopo due minuti è veramente una cosa pesante anche da reagire. Però – conclude – al di là di questo dovevamo essere bravi dall’1 al 3 a 0, a non subire il secondo e il terzo gol che ci hanno tagliato le gambe“.

Non siamo partiti bene – spiega l’allenatore Roberto Breda – però è anche vero che negli episodi è stato un mettersi sempre più in salita, perché dal rigore che ti porta sia all’inferiorità numerica che di risultato diventa tutto difficile. Abbiamo provato a mantenere un assetto offensivo perché in ogni caso dovevamo recuperare, però loro quando hanno campo e ampiezza sono una squadra che ha qualità e ti mette in difficoltà. Non era facile e poi quando sul 2 a 0 magari hai l’occasione per riavvicinarti e invece passi dal 2-1 al 3-0 in pochi attimi la partita praticamente finisce e rischi solo di far brutte figure. Comunque è una partita che dobbiamo essere bravi a trasformare in energie e motivazione, in rabbia e allo stesso tempo anche dimenticare in fretta perché è una partita particolare; gli spunti dove migliorare ci sono però dobbiamo subito pensare a far bene col Perugia”.

“Per come sono loro in campo, per mantenere un assetto offensivo eravamo troppo sbilanciati. Quando poi dopo abbiamo mantenuto un equilibrio non abbiamo più tirato in porta – conclude Breda -, perché un conto è rimanere in undici e usare le nostre armi, un conto è dover sempre rincorrere.