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Ultradestre, tafferugli e tensione a Sturla. Convegno finito, in migliaia in piazza fotogallery video

Mentre nella sede di Forza Nuova si teneva il convegno, piccola carica della polizia contro alcuni manifestanti che hanno tentato di entrare nella "zona rossa"

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Genova. Agg.ore 19. il convegno dei movimenti di ultradestra si è concluso e i circa 100 partecipanti sono andati via senza incidenti. Nel frattempo incontro alle 17 nella zona di via Isonzo è andata in scena una seconda rissa tra manifestanti, sorta di triste secondo round di quanto era accaduto poco prima in piazza e che di fatto aveva portato all’autosciogliemnto della manifestazione.

genova antifascista

Agg. 16. Il corteo si è praticamente sciolto: in via Caprera sono rimaste poche persone. Nel frattempo nella sede di Forza Nuova in via Orlando è cominciato il convegno delle ultradestre e dove sono arrivati il leader di Forza Nuova Roberto Fiore e il francese Yvan Benedetti, poi l’europarlamentare Udo Voigt del nazionalismo tedesco, Sarmiza Andronic, rappresentate del Partidul Romania Unita e il britannico Nick Griffin.

Agg. 15. Subito dopo la carica della polizia, quando la situazione sembrava tranquillizzarsi, si è verificata una rissa tra i manifestanti che avevano chiesto a tutti di avanzare e la Fiom che invece ha tenuto il cordone tenendo lontano il resto del corteo, che dietro aveva anche donne e bambini, dalla zona dove si erano verificati i tafferugli. Alcuni manifestanti hanno accusato la fiom di averli ostacolati e le parole si sono trasformate in spintoni e pugni.

Agg.14.40. Piccola carica di alleggerimento della polizia per evitare l’avanzamento di alcuni manifestanti che approfittando del passaggio di un’ambulanza che ha sbagliato strada hanno tentato di entrare nel varco creatosi verso la zona rossa lanciando fumogeni e petardi. Dal corteo: “pace, pace, basta”.
La situazione è poi tornata tranquilla.

Agg.14.14. Primi lanci di fumogeni e petardi, controllati e rimossi dalla polizia. Corteo in via Caprera a pochi metri dalla zona rossa presidiata dall’ingente dispiegamento di forze dell’ordine. Una cinquantina, al momento, gli attivisti di Forza Nuova riuniti nella sede genovese del movimento dove alle 15.30 si terrà il convegno. I militanti sono arrivati in auto, alla spicciolata, scortati dalla Digos. Un fumogeno ha raggiunto la terrazza di una ditta di articoli da giardinaggio sotto il ponte di via Caprera. Il corteo antifascista intanto è cresciuto a circa 2 mila persone.

Agg.14. Il sindaco Marco Doria ha raggiunto il corteo di fatto ora presidio in piazza Sturla. “Era importante esserci – ha detto il sindaco – nel momento in cui rappresento un’istituzione, ne rappresento anche i valori, antifascisti e democratici. Chi li mette in discussione merita una risposta e questa presenza in strada è la risposta”. Doria ha definito il rifiuti degli albergatori di fornire una sede al convegno delle ultradestre una “scelta di saggezza”. Doria è stato oggetto di una piccola contestazione da parte di alcuni lavoratori Amiu presenti al corteo, ma senza conseguenze.

Agg. 13.25 Il corteo, con in testa l’Anpi, è partito da piazza Ragazzi del 99 per dirigersi verso piazza Sturla.

Sono un migliaio i manifestanti che si sono radunati in piazza Ragazzi del ’99 per il presidio antifascista indetto dall’Anpi contro il convegno dei movimenti di ultradestra, che si terrà alle 15.30 dentro la sede di Forza Nuova in via Orlando, a Sturla.

Presenti l’Anpi e il suo presidente Massimo Bisca, e le diverse associazioni che subito hanno aderito alla chiamata: Legambiente, Libera, Arcigay, oltre alla Culmv e alla Fiom. Molte le bandiere di partiti politici, Pcl, Prc, Pd, Giovani Democratica, e gli esponenti politici. Già sul posto il vicesindaco Stefano Bernini con la fascia tricolore, assessori della giunta comunale e diversi presidenti di Municipio. Il sindaco è atteso per le 15. Una cinquantina gli antagonisti dei centro sociali.

“Vogliamo esprimere il nostro sdegno rispetto alle presenze che arriveranno a Genova – dice Massimo Bisca, presidente di Anpi Genova – persone condannate nei loro paesi per avere esaltato le SS, partecipato a pestaggi, aver negato l’Olocausto, essere stati xenofobi, razzisti. Idee che sono l’esatto contrario di valori per cui tanti uomini e donne genovesi hanno combattuto e dato la vita”.

“Credo che genova abbia risposto positivamente, fascisti e nazisti si devono riunire in un sotto scala e questo e un grande risultato” commenta il segretario della Fiom genovese, Bruno Manganaro.

Imponente il dispiegamento delle forze dell’ordine che stanno predisponendo grate di circa 3 metri, dette “alari” e fatte arrivare da fuori Genova, che chiuderanno via Caprera sui due lati. Fra poco il presidio dovrebbe trasformarsi in corteo per arrivare fino in piazza Sturla.

Per il convegno è confermata la presenza di circa 130 militanti di ultradestra.