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Convegno delle ultradestre a Genova, Anpi: “Il fascismo non è morto, combattiamolo uniti”

Anpi chiede la mobilitazione dei cittadini, delle istituzioni e di tutte le associazioni democratiche

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Genova. “Apprendiamo con stupore e tanto sdegno che la nostra città dovrebbe essere sede di un convegno dell’ultradestra europea su invito dei fascisti nostrani. E’ inaccettabile che ancora una volta si metta in atto un’ulteriore provocazione contro i valori democratici e antifascisti della nostra città”.

Lo scrive l’Anpi genovese in una nota, commentando l’evento creato dalla pagina Facebook di Forza Nuova Savona, che parla di un “Political party” previsto per sabato 11 febbraio alle 17 a Genova, in luogo ancora top secret, che al momento conta due partecipanti.

L’Associazione nazionale dei partigiani chiede alle forze politiche, alle organizzazioni sindacali e alle associazioni democratiche di mobilitarsi per impedire questo affronto alla città di Genova Medaglia d’Oro della Resistenza. “Lanciamo un appello a tutti i genovesi per una ampia e unitaria mobilitazione, nella consapevolezza che il fascismo è tutto il contrario dell’intera Costituzione italiana, nata dalla Resistenza, di cui contiene per intero i valori. Il fascismo purtroppo non è morto, perché continua ad esistere nell’anima, nel pensiero e nell’azione; e poi ci sono i nazifascisti, i fascisti ‘del terzo millennio’, i fascisti che sono tali anche se camuffati da associazioni culturali e sociali”, prosegue la nota.

“Il fascismo è quello che – sotto il profilo dell’autoritarismo, della negazione della libertà, del razzismo, della xenofobia, della violenza e dell’antisemitismo – si profila in tante forme sempre,comunque riconoscibile. Coloro che vorrebbero venire a Genova a febbraio il giorno 11 con la loro presenza offendono la nostra città nella sua storia, nei suoi sentimenti e nella sua cultura, hanno un modo di pensare e di essere che non corrisponde in alcun modo ai valori di fondo della nostra democrazia e della nostra Carta fondamentale e come tale vanno combattuti e respinti, senza mai abbassare la guardia. Questa azione va potenziata, chiedendo anche agli organi di informazione e di comunicazione di fare la loro parte, alle Istituzioni di considerarla come un impegno programmatico, alle associazioni democratiche di inserirla fra le loro priorità”, continua l’Anpi, chiedendo una vigilanza molto forte tra coloro che amano la democrazia.

“Chiediamo alle autorità competenti e alle Istituzioni statuali, regionali e comunali, di far rispettare le leggi che sono ben chiare e non lasciano dubbi di interpretazione, in particolare la legge Scelba e la legge Mancino che vanno semplicemente applicate (come la stessa Corte di Cassazione ha fatto rispettare più volte). Questa offesa a Genova va impedita, nel rispetto della Costituzione che è intrinsecamente e profondamente antifascista”, termina la sezione genovese dell’Associazione nazionale dei partigiani d’Italia.