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Il Comune cerca volontari per aprire Forte Puìn, ma il bando ha i minuti contati

Spettacoli teatrali e musicali, raduni scout, visite guidate e altre attività per rendere fruibile uno dei bastioni meglio conservati del Parco delle mura

Genova. Aprire Forte Puìn alla città con manifestazioni, feste, visite guidate e didattiche. E’ lo scopo del Comune di Genova che ha appena fatto uscire un bando aperto ad associazioni e organizzazioni di attività ricreativi e culturali interessate a utilizzare il bastione come location per eventi dal periodo di aprile a dicembre 2017.

L’avviso, frutto di una delibera di giunta firmato due settimane fa dagli assessori Piazza e Porcile – è stato però pubblicato venerdì sul sito del Comune e ha una scadenza molto ravvicinata: il prossimo 7 marzo. Il rischio è che alla “call” non si presenti nessuno.

“Crediamo che ci siano già diversi soggetti interessati – spiega Emanuele Piazza – ma se non dovessero presentarsi potremo prorogare i tempi. In questo caso però dovrebbe essere una procedura piuttosto snella, non si tratta di una concessione per la valorizzazione che prevederebbe anche l’intervento di privati ed eventuali finanziamenti, in questo puntiamo a rendere fruibile il forte ai cittadini nel periodo primaverile, estivo e autunnale”.

Si vedrà. L’avviso di manifestazione di interesse, di fatto un’indagine esplorativa, è relativo ad attività di presidio come, per esempio, raduni scout, visite scolastiche, visite naturalistiche, spettacoli teatrali, esercitazioni di cartografia e orientamento, apertura e chiusura del Forte nelle giornate festive e prefestive, attività di ristoro. I soggetti interessati dovranno essere associazioni prive di scopo di lucro, che abbiano tra i compiti di atto costitutivo, finalità sociali, culturali e ambientali. La gestione sarà aggiudicata sulla base dell’offerta ritenuta più vantaggiosa dal Matitone.

Forte Puin è stato trasferito dal Demanio al Comune in nome di un accordo firmato nell’ottobre 2015 e che includeva anche Forte Crocetta, l’ex Torre Granara, Forte Belvedere, Forte Tenaglia, Forte Sperone e Forte Begato.

La storia. Il Forte Puìn è il primo dei forti fuori le mura che si incontrano dirigendosi verso nord, dopo essersi lasciati alle spalle Forte Sperone, parte della cinta muraria allestita per fronteggiare le truppe austriache durante la Guerra di successione austriaca. Il nome del forte deriva dalla settecentesca “Baracca di Puin”, situata pressappoco più sotto dove oggi si trova il noto locale Ostaja de Baracche. La realizzazione di Forte Puìn fu ideata nel 1815 dagli ingegneri del Corpo Reale del Genio Sardo. Venne abbandonato nell’ultimo decennio dell’Ottocento e radiato dalle liste militari del 1908. Dopo un lungo periodo di abbandono, nel 1963 il forte fu chiesto in concessione da un privato, Fausto Parodi, che dopo averlo restaurato a proprie spese, vi abitò per circa vent’anni.