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Caro cabina a Genova? O forse no. È “giallo” sulle tariffe dei Bagni Comunali

Gli abbonati storici parlano di aumenti, ma Tursi assicura il contrario

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Genova. Non c’è troppa chiarezza su quelle che saranno le tariffe per la prossima stagione dei Bagni Comunali di Genova, cioè i San Nazaro di corso Italia, gli Janua di Vesima e gli Scogliera di Nervi. A presentare un’interrogazione sull’argomento è stato il consigliere Claudio Villa (Pd), dopo aver ricevuto le lamentele di cittadini molti preoccupati per quanto ventilato in uno degli ultimi incontri con i vertici degli stabilimenti.

“Nei giorni scorsi il presidente Camino e il consigliere Grossi hanno incontrato gli abbonati storici e presentato un aumento delle tariffe, atteggiamento che non dovrebbe essere tipico di un’azienda pubblica di proprietà del Comune – ha detto Villa – Sembra che si vogliano sempre far ricadere i problemi dei bilanci sugli utenti e sui lavoratori. Inoltre, pare che sia anche stata prospettata l’ipotesi di un pacchetto pieno obbligatorio, cosa che avrebbe fatto desistere molti dal rinnovare gli abbonamenti e potrebbe scoraggiare eventuali nuovi clienti”.

L’assessore Italo Porcile, ha invece prospettato una situazione completamente diversa. “Con le nuove politiche aziendali l’orientamento è casomai quello di cercare di abbassare le tariffe nell’ordine del 10%-15% – ha spiegato – c’è stata l’ipotesi di vendita di un pacchetto completo, ma è ancora attivo un confronto con i clienti storici e quelli eventualmente nuovi. Prossimamente incontrerò i sindacati e successivamente il piano industriale tornerà in giunta per poi essere presentato al giudizio del consiglio comunale”.

Due opzioni diametralmente opposto quelle prospettate oggi in consiglio comunale. “Spero che davvero le tabelle riportino diminuzioni delle tariffe, anche perché durante la prima presentazione si è parlato invece di un aumento di circa 150-200 euro a famiglia – ha concluso Villa – e anche la formula del tutto compreso sta bene in alcuni bagni, ma non di certo in quelli comunali”.