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Caos tir a Cornigliano, ma la Derrick resterà fino a fine anno: Tursi studia soluzioni tampone fotogallery

Ma il vero problema è la partenza del cantiere per la rampa di collegamento tra A10 e strada a mare

Genova. Ci vorrà ancora quasi un anno prima che la Derrick che da Borzoli ha trasferito il suo deposito container per consentire i lavori di scavo delle gallerie lasci la zona dell’aeroporto e riporti un po’ alla normalità una situazione ormai insostenibile per gli abitanti di Cornigliano e i passeggeri del Colombo che rischiano di perdere l’aereo soprattutto quando, come dimostrano le foto scattate questo pomeriggio, l’uscita autostradale di Cornigliano risulta completamente congestionata dai tir.

“Il contratto tra la Derrick ed Enac – spiega il vicesindaco di Genova Stefano Bernini – scade il 31 dicembre di quest’anno e noi faremo di tutto perché entro quella data l’azienda torni a Borzoli, fra l’altro con una gestione degli ingressi del tutto nuova che prevede l’accesso al piazzale direttamente dalla galleria e la chiusura dell’attuale ingresso da via Borzoli”.

Sì perché l’azienda ha presentato al Comune un progetto di rifacimento del piazzale che verrà alzato e ampliato ma che non dovrebbe più creare disagi a Borzoli visto che i tir transiteranno solo attraverso la nuova viabilità che verrà inaugurata domani. Il progetto esecutivo è stato presentato Tursi ma non ancora autorizzato perché manca una prescrizione relativa alla protezione attiva della cava con le griglie verticali per protegge il pendio. La durata dei lavori sarà di 6-7 mesi da quando il Comune darà il via libera.

Se entro l’anno la questione Derrick dovrebbe comunque risolversi nel frattempo il Comune sta studiando una soluzione tampone per evitare l’accumulo dei tir lungo la strada e i conseguenti disagi non solo per l’aeroporto ma anche per i residenti della Marina di Sestri: “Ho chiesto all’Ilva se sia possibile utilizzare parte di un piazzale poco utilizzato come parcheggio temporaneo dei tir in attesa di scarico – dice Bernini – non sarebbe un vero parcheggio e sarebbe chiuso di notte, ma potrebbe far respirare un po’il traffico in questi mesi. Dai primi contatti le risposte sono state positive ma la decisione possono prenderla solo i commissari dell’Ilva a cui scriverò nei prossimi giorni”.

Ma i problemi non finiscono qui: il timore più grande è quello dell’avvio del grande cantiere per il nuovo collegamento tra l’uscita autostradale di Cornigliano e la strada a mare. Se i lavori partissero senza che fosse risolto il problema Derrick per Cornigliano sarebbe il vero caos.

Un problema simile, anche se più in piccolo si presenta, sempre a Cornigliano in corrispondenza della rotonda che porta alla portineria dell’Ilva nei pressi di via San Giovanni D’Acri. Qui ad accumularsi spesso sono i tir che devono entrare nel varco portuale che porta ai terminal Messina e Spinelli. Questa mattina si è tenuta una riunione con l’assessore comunale alla Mobilità Anna Maria Dagnino e i dirigenti di Messina e Spinelli per tentare di trovare un soluzione. Anche società per Cornigliano si è detta disposta a offrire un piazzale che potrebbe funzionare da accumulo ma le trattative per arrivare a un decisione sono ancora in divenire.