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Campomorone, Alessio Gaspari, “l’olandese” al servizio di mister Pirovano risultati foto

Gaspari esalta la mentalità mostrata a Cairo, unita alla consapevolezza di una squadra che sa quello che vuole

Genova. “Erano indiani per davvero, gli olandesi, profeti di una dottrina, che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare calcio. Il calcio totale, che trasformava gli spazi in praterie, era fatto di un possesso palla esasperato, di improvvise accelerazioni, di pressione multipla sull’avversario, di fuorigioco alto, ma soprattutto era interpretato non più da specialisti dei vari ruoli, bensì da giocatori eclettici, capaci di attaccare e difendere, di giocare senza palla prima ancora che con la palla, di muoversi con disinvoltura in ogni zona del campo, stando sempre corti, compatti, ossessivi”.

Gigi Garanzini descrive, come meglio non è possibile, il calcio totale degli olandesi, a cavallo anni 70/80, che ancor oggi influenza, a tutti i livelli, l’impostazione tattica di molte squadre…

Beh, Alessio Gaspari, classe ’91, giocatore del Campomorone, capolista del campionato di Promozione, sembra racchiudere in sé tutte le caratteristiche del giocatore poliedrico, quello che sa disimpegnarsi in ogni ruolo.

“Mister Pirovano, dopo avermi fatto giocare in difesa – attacca Gaspari – mi ha impostato, da tempo, come centrocampista offensivo… in pratica gioco tra le linee, alla ricerca della superiorità numerica, col compito di inserirmi per andare alla conclusione. Allo stesso tempo, in fase di non possesso palla, vado a pressare il giocatore avversario, che viene  preposto ad impostare l’azione. Questo ruolo, che mi permette di sviluppare la transizione difensiva ed offensiva, mi piace molto, anche se resto a disposizione per qualsiasi mansione tattica mi venga, eventualmente, assegnata”.

Il Campomorone, uscito imbattuto dalla trasferta a Cairo Montenotte (grande favorita, per l’organico a disposizione, il blasone e la storia della società, per la vittoria finale), ha la consapevolezza di poter arrivare davanti a tutti?

“Diciamo subito, per prima cosa, che il goal, prima assegnato e poi annullato, era regolare. La trasferta in Val Bormida ci ha comunque fatto capire che non siamo lassù per caso… abbiamo giocato a viso aperto, per vincere la gara e il nostro portiere, Canciani, ha svolto un lavoro di ordinaria amministrazione; se c’era una squadra che meritava di vincere, era la nostra. Credo che, se imposteremo ogni gara con questa mentalità e questa voglia, potremo andare lontano”.

Nel proseguo del torneo, giocherete in casa con Ceriale, Certosa, Praese e Varazze , mentre fuori dovrete passare sotto le forche caudine di Taggia, Pietra Ligure e Legino… possiamo affermare che il calendario non è dei più agevoli?

“Sono d’accordo, ma arrivati a questo punto della stagione, non esistono partite più o meno facili; in casa dovremo stare attenti a non inciampare in qualche ostacolo imprevisto, che nel gioco del calcio può sempre capitarti fra capo e collo, se non sei al 100% della potenzialità psicofisiche, mentre, fuori casa, le gare sono toste, ma con la mentalità mostrata a Cairo, unita alla consapevolezza di una squadra che sa quello che vuole, ce la giocheremo con tutte, sino alla fine”.

In una recente intervista, mister Pirovano ha detto che la serenità del Campomorone sta nel non aver niente da perdere, ma anzi tutto da guadagnare… e che questo può essere un aiuto extra…

“La libertà della testa, sgombra dalle pressioni di chi deve e sottolineo deve, vincere il campionato... la forza del gruppo, la compattezza, ci hanno portato in una posizione che nessuno pensava si potesse raggiungere. Il nostro allenatore, oltre ad essere preparato e scafato dalle mille battaglie disputate, è un grande motivatore e i risultati ottenuti in carriera lo stanno a dimostrare”.

“La nostra squadra – prosegue Gaspari – ha mantenuto il precedente zoccolo duro, cui quest’anno si sono aggiunti giovani molto bravi, come Musso, Giuliana e Bruzzone, che hanno alzato il livello della compagine. Canciani è tra i più forti portieri in circolazione e Balestrino, dopo un avvio stentato, sta segnando a raffica (ndr, 16 reti)”.

Alessio Gaspari ha iniziato la carriera nelle giovanili del Borgoratti, per poi giocare nella Juniores Nazionale dell’Entella Chiavari. L’esordio in prima squadra è avvenuto con la casacca del Fontanabuona, in seguito il passaggio al Cogoleto, dove – in quattro anni – è passato, con la società granata, dalla Prima Categoria all’Eccellenza. Dopo l’esperienza nella società rivierasca, ha seguito mister Pirovano al Campomorone, sviluppando una carriera di tutta “Eccellenza”…