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In bicicletta, spostarsi tra Principe e Sampierdarena sarà più facile (e sicuro)

Nell’ambito dei lavori della piastra di Di Negro e del nodo di San Benigno, il Comune di Genova ha ripensato il percorso ciclabile che, altrimenti, avrebbe avuto alcune soluzioni di continuità

Genova. Con l’apertura della nuova rampa sulla sopraelevata in via Milano – buona notizia per chi si sposta in moto o in auto tra il ponente e il centro città – ne arriva un’altra altrettanto positiva ma che riguarda in questo caso la sempre più nutrita platea dei ciclisti urbani.

Perché nell’ambito dei lavori della piastra di Di Negro e del nodo di San Benigno, il Comune di Genova non ha dimenticato di ridisegnare il percorso ciclabile il quale, altrimenti, avrebbe avuto alcune pericolose soluzioni di continuità. Non solo. Il procedere dei lavori di Autostrade ha dato un nuovo input anche al progetto complessivo di percorso per biciclette tra il Porto Antico e il quartiere di Sampierdarena.

Scopriamo come. “La nuova pista ciclabile di via Buozzi, verso ponente – spiega Anna Maria Dagnino, assessore alla Mobilità del Comune di Genova – si interrompeva bruscamente in prossimità della rotatoria di via Milano. Abbiamo quindi deciso di rendere l’ultimo tratto di marciapiede più aperto e visibile e di ampliare lo spazio del marciapiede stesso davanti al terminal traghetti e al relativo attraversamento pedonale”. A quel punto si prosegue su uno spartitraffico, anche questo sarà ampliato, e poi si attraversa sulle strisce pedonali, al semaforo, in sicurezza, fino in via Di Francia, senza la necessità di entrare nel flusso delle auto nella rotonda. “Il percorso, da via Buozzi a via Di Francia, dove si trova anche il parcheggio del bike sharing è ciclopedonale – precisa Dagnino – ma il tratto successivo sarà invece dedicato esclusivamente ai pedali”.

Pista ciclabile in via Buozzi: i lavori

Sì. In via Di Francia sorgerà una nuova pista ciclabile, sulla binata a mare ma dal lato dei piloni della soprelevata. Di fatto la strada si percorrerà contromano rispetto al senso di marcia delle auto ma la pista sarà delimitata da cordoli e sarà a due corsie. “Per realizzarla – sottolinea l’assessore – non saranno eliminati parcheggi”. Inoltre sarà attivato un altro semaforo presso l’attraversamento davanti a palazzo Lancia, molto utilizzato dai lavoratori della nuova sede Msc e delle altre torri.

Gli interventi per ridisegnare il percorso ciclabili sono stati pensati di concerto con le associazioni, in particolare con il circolo Fiab – Amici della bicicletta. Il coordinatore genovese, Giorgio Ceccarelli, architetto, ha dato importanti indicazioni anche in merito alla segnaletica che, troppo spesso, viene tralasciata quando si parla di bici.

In futuro, mano a mano che procederanno i lavori stradali sul nodo di San Benigno, il percorso ciclabile e ciclopedonale dovrebbe arrivare fino a Sampierdarena grazie ad alcuni finanziamenti cospicui dedicati alla diffusione della mobilità sostenibile.

Pista ciclabile in via Buozzi: i lavori

Resta qualche problema – e non di poco conto – da risolvere, nell’immediatezza e oltre. A sottolinearlo è Stefania Marongiu, dell’associazione Cicloriparo: “La pista ciclabile di via Buozzi, a levante, si interrompe bruscamente prima della Stazione marittima – afferma – inoltre tra Caricamento e Principe ci sono troppe sovrapposizioni tra spazi per pedoni e percorso ciclabile. Contiamo di avere presto una vera e propria pista dedicata”. Anche perché nel prossimo Aprile, le associazioni di ciclisti, Arci, Greenpeace e altri soggetti vorrebbero organizzare un grande “ciclo-pride day” e percorrere la città per sensibilizzare la popolazione sull’uso della bicicletta.