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Amt, venerdì niente bus per 4 ore: i motivi e le modalità dello sciopero

E' prevista una grande astensione

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Genova. Il prossimo sarà un venerdì nero per il trasporto pubblico a Genova, visto che Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltraporti, Faisa Cisal e Ugl hanno deciso di proclamare uno sciopero di 4 ore, cioè dalle 11.45 alle 15.45.

“La vertenza aperta nei confronti della Regione Liguria, della Città metropolitana e dell’Azienda trae origine da numerosi motivi, cioè dalla scarsa chiarezza da parte della Città metropolitana sia sulle procedure di gara per l’affidamento del servizio oggi in capo ad Amt che di una adeguata ricapitalizzazione della Società; nessuna certezza sull’inserimento nel bando di gara della clausola sociale che garantisca tutti i lavoratori ed i loro diritti contrattuali; un progetto aziendale di procedere ad ulteriori esternalizzazioni di linee; l’aumento dei costi aziendali derivanti dal ritardato prepensionamento del personale; un rimbalzo della responsabilità tra Regione Liguria e Comune di Genova riguardante la competenza della deroga da concedere ad Amt Spa per consentire di procedere all’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale, sia di guida che di manutenzione, che se non concessa provocherà un forte aumento dei costi a carico dell’azienda e incertezza occupazionale”, si legge in una nota sindacale.

Ma le motivazioni non finiscono qui. “I problemi riguardano anche la mancata applicazione dell’accordo sull’adeguamento parametrale del personale amministrativo e della manutenzione rispetto alle mansioni effettivamente svolte; la mancata concessione delle ferie personale viaggiante e la sicurezza del personale viaggiante”, proseguono i sindacati.

Preoccupante per l’immediato futuro è il silenzio del Comune di Genova in merito alle risorse che deve destinare
ad Amt per il 2017, che se ancora ridotte procureranno pesanti riflessi negativi sul personale e sui livelli di servizio erogati ai cittadini genovesi, a cui si aggiunge il taglio dei contributi regionali sia al finanziamento del CCNL, sia per quello derivante dal Fondo nazionale dei trasporti, che pesano per valori superiori ai 2 milioni di euro.

“La politica attuale finora ha dimostrato sul Tpl genovese un’incapacità gestionale che si riflette negativamente sul tessuto sociale della nostra città e sui lavoratori che vengono considerati al pari di un Bancomat dal quale attingere denaro per sopperire alle risorse che essa stessa taglia di anno in anno. Dall’analisi dello stato attuale, contro provvedimenti mirati alla sola distruzione del TPL genovese; i tagli ai finanziamenti; la mancanza di prospettive per il futuro; la scelta politico/aziendale di sminuire il valore di Amt non solo ricorrendo alle sub concessioni ma addirittura pensando di vendere la palazzina della Direzione di Via Montaldo; la svendita della nostra azienda con la scusa delle prossime gare e l’incertezza di potervi partecipare; il mancato riconoscimento delle professionalità dei lavoratori e lo stato di profondo disagio patito dal personale viaggiante sia per la carenza di congedi che di appropriati interventi a garanzia della loro incolumità fisica, è indispensabile la partecipazione allo sciopero di 4 ore di tutto il personale Amt, compreso quello della Ferrovia Genova/Casella”, termina la nota.

Per venerdì 24 febbraio, quindi, è prevista una grande astensione, con i conseguenti disagi in città.