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Amiu-Iren, Pcl: “Sempre al fianco dei lavoratori”

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Genova. “La delibera di fusione Amiu/Iren, alla fine, non è passata: determinante per la bocciatura il voto contrario della destra per la quale ha pesato, però, più la motivazione politica che la volontà di difendere il servizio pubblico, lasciando intendere che, per loro, la questione della privatizzazione di AMIU è solo rimandata a una futura Giunta Comunale post elezioni”. Lo scrive il Pcl genovese in una nota.

“In ogni caso, il voto dell’ altro ieri rappresenta un episodio positivo e importante all’ interno di una storia, che va avanti da anni e che coinvolge diverse Amministrazioni Regionali e Comunali impegnate -a più riprese- ad attuare sui territori la politica di governi nazionali, che legiferano esclusivamente a favore degli interessi economici di finanza, banche ed imprese. Questa vicenda ha portato allo scoperto tutte le crepe di un sistema in cui lavoratori e cittadini sono stati subordinati per anni a interessi economici, politici e partitici ben lontani dai loro interessi. I maggiori sindacati del settore -Cgil-Cisl-Uil- hanno da tempo agito come corresponsabili di tutto ciò, per aver scelto di rinunciare a lottare realmente per gli interessi dei lavoratori; per non aver mai denunciato la cattiva gestione aziendale di questi anni (che ha prodotto il disastro ambientale di Scarpino, elevati sprechi di denaro pubblico, e copiose mazzette per numerosi dirigenti), e per aver contribuito a bloccare i lavoratori in una gabbia di regole e leggi antisciopero”, prosegue la nota.

“Insomma, per essere rimasti sostanzialmente fermi a fronte di una situazione che negli ultimi 4 anni ha portato un’ azienda florida sull’orlo del fallimento. A fronte di tutto ciò, la determinazione dei lavoratori a lottare per la difesa dei propri diritti e per la difesa del servizio pubblico -e degli interessi degli utenti- si è dimostrata vincente, grazie anche alla convergenza con settori politici combattivi, con associazioni ambientaliste e comitati di cittadini, che hanno sostenuto -a più riprese- la lotta dei lavoratori di AMIU. Una convergenza positiva che, secondo noi, va proseguita, va allargata, consolidata ed estesa ad altre situazioni di lotta, ad es. per quella dei lavoratori di AMT. Ora, dopo il voto di Martedì scorso, si apre una partita delicata per lavoratori e cittadini, annunciata fin d’ ora da minacce di aumento del 20% della TARI e di spacchettamento aziendale, come già hanno fatto Doria e alcuni esponenti del PD genovese, con aria di vendetta. Per questo non bisogna mollare ne abbassare la guardia. Il Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) continuerà, in ogni caso, a sostenere in tutti i modi la lotta e le richieste dei lavoratori, appoggiandoli nelle loro scelte e nelle loro forme di lotta e ribadendo come l’unica soluzione che possa salvare AMIU, AMT e ASTER da privatizzazione e smantellamento sia la rottura del patto di stabilità e dei vincoli di bilancio posti alle amministrazioni per le politiche di austerity, la totale proprietà pubblica delle aziende e la gestione affidata ai lavoratori e al controllo popolare”, termina il Pcl.