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Amiu-Iren, le ‘condizioni’ dei commercianti: “Recupero extracosti in 30 anni e sede a Genova”

Genova. Dopo l’incontro di ieri pomeriggio con la giunta per tentare di trovare un accordo sull’aggregazione Amiu-Iren dopo la bocciatura della delibera le associazioni dei commercianti riunite nel tavolo della Pmi ribadiscono la posizione già espressa nelle scorse settimane.

“Siamo disposte a valutare ed accogliere ogni proposta volta a garantire il mantenimento della sede direzionale e operativa di Amiu a Genova – dicono in una nota – con un piano di recupero in trent’anni e non in dieci degli extracosti sostenuti dall’azienda per mettere in sicurezza Scarpino e portare i rifiuti fuori regione, in modo da ridurre l’impatto su una Tari già insostenibile per le nostre imprese”.

“Ci auguriamo che la delibera venga rivista – dicono – accogliendo le proposte e le osservazioni da noi già formulate ed allora saremo parte attiva di un’azione volta a spiegare ai nostri imprenditori la necessità di un’aggregazione che possa garantire stabilità a chi si deve occupare della raccolta nella nostra città”.