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Amiu-Iren, le donne della Valpolcevera scrivono al sindaco: “Ritiri la delibera”

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Genova. Un appello “per la difesa del bene comune e delle tasche di tutti noi”. Così il gruppo spontaneo Donne della Valpolcevera definisce l’appello indirizzato al sindaco di Genova Marco Doria sulla delibera di aggregazione Amiu-Iren, in votazione martedì a Tursi invitando i cittadini a condividerlo e spedirlo all’indirizzo del Gabinetto del sindaco.

Ecco il testo:

“Al Sindaco di Genova Marco Doria ,sono uno/a cittadino/a genovese, sto seguendo con attenzione la vicenda sull’aggregazione (privatizzazione) di Amiu spa con IREN. Le chiedo di ritirare la delibera che andrà in votazione prossimamente in Consiglio Comunale perché riteniamo, che i servizi pubblici dovrebbero rimanere pubblici per rispetto del referendum del 2011, perché il servizio pubblico deve avere come fine , quello del bene comune e non della divisione di utili e il bene comune passa dalla tutela della salute e dell’ambiente, perché sarebbe un danno per le già critiche situazioni finanziarie di tanti genovesi …perché, lo diceva il Suo programma elettorale 5.2.2 – Il ciclo dei rifiuti.

La gestione del ciclo dei rifiuti è elemento fondamentale di una politica che metta al centro la valorizzazione dei beni comuni, l’estensione della sfera del pubblico e il valore della legalità. Si tratta infatti di un tema sensibile e strategico connesso alla salute dei cittadini, alla valorizzazione del territorio e alla qualità delle acque che lo bagnano. Inoltre l’esperienza ci dice che a tale filiera si rivolge una particolare attenzione della criminalità organizzata. I rischi d’infiltrazione crescono con l’allungarsi della filiera e con la moltiplicazione dei soggetti che su essa insistono (appalti, subappalti, gare al ribasso.

Per queste ragioni è fondamentale un forte controllo pubblico su tutto il ciclo, una gestione trasparente che informi, coinvolga e mobiliti la cittadinanza intorno a obiettivi e valori sociali. Inoltre non si può prescindere dall’adesione convinta dei cittadini.”
Distinti saluti”