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Amiu, i Cisl e Uil replicano a Comune e azienda: “Le responsabilità non sono dei lavoratori”

Zane (cisl): "Se riporteranno delibera in aula continueremo a rispettare mandato dei lavoratori"

Genova. “Dopo 4 anni di letargo, indecisionismo, manifesta incapacità a trattare con le parti sociali, la politica locale si è simpaticamente risvegliata chiamando tutti a un senso di responsabilità”. Adesso arrivano gli avvertimenti alla cittadinanza genovese a partire dall’aumento della Tari quando il sindaco si era schierato a favore del mantenimento pubblico dei servizi come l’igiene urbana e l’acqua”. Lo dicono in una nota Raffaele Lupia e Umberto Zane della Fit Cisl a proposito delle conseguenze annunciate dal Comune di Genova e dalla stessa Amiu della mancata approvazione della delibera di aggregazione con Iren Ambiente.

“La Fit cisl è determinata a portare avanti il mandato delle lavoratrici e dei lavoratori che inequivocabilmente, pur non opponendosi ad alcuna aggregazione di tipo industriale esige meritate garanzie, certezze e tutele per chi lavorata all’interno dell’azienda e per i beneficiari del servizio pubblico”.

“Siamo soddisfatti del voto di martedì – ribadisce Umberto Zane a Genova24 – e ora aspettiamo che sia il Comune a fare le sue mosse convocandoci al più presto. Quel che è certo è che noi ribadiremo il pieno rispetto dell’accordo sindacale del 29 luglio, se non sarà così dovremo discutere punto per punto. Se pensano di riproporci la delibera bocciata martedì troveranno ancora la nostra opposizione”.

Per la Uiltrasporti, che con la Cisl e la Fiadel ha sostenuto la manifestazione dei lavoratori di martedì, l’atteggiamento dell’azienda che “minaccia di intervenire sul salario, sugli straordinario e sulle assunzioni è un atteggiamento scontato e prevedibile”. “Una cosa è certa – dice Stefano Scarpato, segretario generale Uiltrasporti – in questa situazione catastrofica non ci siamo arrivati né per colpa dei lavoratori né dei cittadini. Questi atteggiamenti non ci spaventano,anche perché la premialità aziendale, come la chiama il Cda di Amiu, non è mai stata considerata una cosa acquisita, o di diritto, da parte di nessuno, tantomeno dai lavoratori. Lo straordinario è sempre stato richiesto dall’azienda , proprio perché a causa delle carenze di personale non si riesce a far fronte alla quotidianità del sevizio e si usa questo alibi per non assumere”.

“Se questo è il modo di lavarsi la coscienza o di cercare scuse per incapacità gestionale, sia aziendali che politiche, noi non accetteremo né ricatti né intimidazioni. Noi sappiamo benissimo di chi sono le colpe e le responsabilità”.