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World League, un’ottima prova non basta: Italia beffata ai rigori

Le azzurre cedono all'Ungheria dopo aver giocato una gran partita

Genova. A Budapest l’Italia fa la partita, l’Ungheria la vince dai tiri dai cinque metri. Setterosa quasi perfetto per oltre tre quarti di gara, avanti 10-8 a tre minuti dalla fine e raggiunto quando mancavano tre secondi alla sirena dal gol di Czigany, che in superiorità pareggia. Tutto nasce da un fallo in attacco fischiato a Queirolo con le azzurre a gestire l’ultima azione.

Si va ai rigori dove Gangl neutralizza i tiri di Emmolo e Queirolo, mente Barzon colpisce il palo. Una parata anche di Gorlero (su Keszthelyi), che non basta ad evitare il 13-11 per le campionesse europee.

Nel terzo turno della fase preliminare di World League l’Ungheria stacca di una lunghezza l’Italia in classifica e guida il girone B con 5 punti. Ad Atene, nel gruppo A, la Grecia batte la Russia 8-7 (3-2, 2-2, 1-2, 2-1) e passa al comando della classifica con 4 punti.

Partita dominata dal primo all’ultimo minuto e persa ai rigori immeritatamente – commenta Fabio Conti -. Sono soddisfatto dell’atteggiamento e dell’approccio alla partita da parte della mia squadra, al cospetto di un avversario importante e in un ambiente difficile. In attacco abbiamo costruito molto e in difesa abbiamo subito molti falli pur giocando a zona. Ci sono state alcune chiamate poco comprensibili ma abbiamo sempre reagito con pazienza e intelligenza. Ciò che più mi interessava era vedere la tenuta delle ragazze dopo 45 giorni in cui non si sono allenate insieme. E mi sono piaciute. Sappiamo dove lavorare e quali meccanismi andare a migliorare”.

La partita. Passano venti secondi e il Setterosa è già in gol. Alla prima azione Aiello si procura un rigore (fallo di Csabai) che Bianconi trasforma. Trascorre meno di un minuto ed è ancora Bianconi ad impensierire la difesa magiara. Il 2-0 lo segna Garibotti con una palomba improvvisa e sempre lei realizza la prima superiorità numerica a favore delle azzurre (3-1 al minuto 6’40”). Keszthelyi e Szilagyi in gol per l’Ungheria. Difesa ben disposta a zona che spinge fuori le avversarie e le costringe a forzare il tiro.

Nel secondo tempo Aiello si procura subito un altro rigore (fallo di Gurisatti) e Bianconi fa 4-2. La squadra condotta da Biro reagisce rabbiosamente ed ottiene il pareggio con un tiro nel sette di Szilagyi e un siluro di Csabai. L’Italia mantiene la calma e con Garibotti in superiorità numerica si riporta avanti (5-4 a metà gara).

Il terzo tempo è quasi perfetto: azzurre anche a +3 con Queirolo al minuto 19’32″;ungheresi che restano in partita con le reti Csabai e Szigany, mentre Barzon fa la differenza con una doppietta.

L’ultimo tempo è rocambolesco. La squadra di Fabio Conti è padrona del campo, dà l’idea di poter mantenere il vantaggio facilmente. Barzon (tripletta per lei) fa 10-8 a tre minuti dalla fine. Poi il gol di Szucs a 1’44” da giocare, la palla conquistata in difesa da Queirolo (che poco prima aveva avuto l’occasione per chiudere il match) e il controfallo fischiato (e contestato dalla panchina azzurra) dal greco Moiralis a metà vasca con la ripartenza ungherese. Tabani è costretta a fermare fallosamente Keszthelyi lanciata a rete e Czigany firma il 10-10 a tre secondi dalla fine in superiorità numerica.

Si va ai rigori e, dopo il gol di Tabani, Barzon colpisce il palo. Emmolo e Queirolo si fanno parare il tiro da Gangl. La squadra locale sbaglia soltanto con il capitano Keszthelyi: Gorlero para con sicurezza. L’Ungheria vince ai rigori una partita che l’Italia ha a lungo dominato.

Il tabellino:
Ungheria – Italia 13-11
(Parziali: 2-3, 2-2, 2-3, 4-2)
Ungheria: Gangl, Czigany 2, Szilagyi, Leimeter, Szucs 2, Takacs, Gurisatti, Keszthelyi 1, Parkes, Bujka, Csabai 2, Somhegyi, Bolonyai. All. Biro
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 3, Queirolo 1, Radicchi, R. Aiello, A. Millo, Bianconi 2, Emmolo, Palmieri, Gragnolati, Barzon 3, Lavi. All. Conti
Arbitri: Moiralis (Gre) e Dreval (Rus).
Note. Superiorità numeriche: Italia 3 su 10 più 2 rigori segnati, Ungheria 6 su 10. Uscite per limite di falli nel terzo tempo Bianconi e Takacs, nel quarto Radicchi e Csabai.
Sequenza dei rigori: Bujka gol, Garibotti gol, Czigany gol, Barzon palo, Szilagyi gol, Emmolo fuori, Keszthely parato, Queirolo parato.