Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Verso Genova 2017, Regazzoni: “Il fallimento ‘dell’accordicchio’ Rossetti-Terrile”

Più informazioni su

Genova. “Ho ripetuto, inascoltato, che il modo in cui il PD genovese andava a proporre un’alleanza con la sinistra era politicamente disastroso: perché senza un preventivo giudizio politico sulla Giunta Doria, di cui il PD è azionista di maggioranza; perché senza una strategia politica chiara che non fosse quella di un’armata Brancaleone come argine alle destre. Per dirla con la premiata ditta Rossetti & Terrile, che ha impostato questo approccio disastroso: ‘Dobbiamo fare l’accordo con Rete a Sinistra e Possibile altrimenti perdiamo’. Possibile ha subito risposto che non ci sta. Oggi arriva la risposta di Rete a sinistra alla linea Rosetti & Terrile per bocca di Gianni Pastorino”. Lo scrive in una nota l’esponente Pd e candidato alle primarie per il centrosinistra Simone Regazzoni.

“Una risposta politicamente lucida, bisogna riconoscerlo, dura, che mette a nudo l’inadeguatezza politica del patto Rossetti & Terrile che da giorni denuncio. Un piccolo patto, un accordicchio elettoralistico senza spessore politico, senza strategia, che, naturalmente, viene criticato da Rete a sinistra. Pastorino ha dichiarato: “Non si dica che chiudiamo le porte a nessuno ma se il PD pensa di costruire un’alleanza solo sulla paura del M5Stelle o delle destre ha sbagliato percorso. Dobbiamo esprimerci su come è stata gestita la città. Condivido le parole di Pastorino. Anche quando afferma che occorre aprire una discussione sul sistema di potere che in questi anni ha governato la città: ‘un sistema di potere al quale il Pd non può certo dirsi estraneo'”, prosegue Regazzoni.

“Cari Rossetti & Terrile forse è tempo di capire che il percorso è sbagliato. Con Rete a sinistra si deve andare a un confronto con una linea politica chiara e autonoma, non perché si ha paura di perdere. Ma per fare questo dobbiamo avere il coraggio di dire, in modo chiaro, cosa non ha funzionato in questi anni, ed elaborare una critica seria al sistema di potere a cui il Pd ha partecipato. Senza questi passaggi sono inevitabili le risposte di Rete a sinistra e di Possibile. Un’ottima partenza per il PD, non c’è che dire. Se a questo aggiungiamo che la base programmatica su cui il PD andrà a confrontarsi è composta da punti politici a tratti imbarazzanti per la loro pochezza contenutistica forse sarebbe il caso che, almeno l’area renziana, aprisse una riflessione politica seria sull’approccio che Rossetti & Terrile hanno scelto per le Comunali. Sempre che l’obiettivo politico sia vincere e non gestire in modo furbesco una sconfitta che qualcuno ritiene inevitabile”, termina la nota.