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Verso Genova 2017, oggi l’assemblea di Rete a Sinistra

Genova. Partire dalle proposte, e’ questo l’impegno di Rete a Sinistra che questa mattina, a Genova, alla Commenda, terrà la propria assemblea. “Lo abbiamo detto tante volte: partiamo dalle proposte con l’ambizione di cambiare in meglio la città, altrimenti l’alternativa è il declino.” Spiega Stefano Gaggero mentre racconta i temi su cui partirà il percorso di Rete a sinistra verso le amministrative di primavera. “La lotta alla povertà è il fulcro su cui ruotano le nostre proposte, alcune direttamente, come il reddito minimo, altre indirettamente. Vogliamo rigenerare la città. Il declino dell’industria lascia Genova soffocata dal cemento, è quindi necessario dare un senso al nostro patrimonio edilizio. In alcuni casi abbattendo quello che c’è, in altri casi riutilizzandolo.

“Un percorso che in pochi anni può dare tante opportunità impiegando in modo strategico i fondi europei. A Genova ci sono 33mila case sfitte – prosegue Gaggero -nel solo centro storico il 50% degli edifici è in pessime condizioni. Non è pensabile avere tante case vuote e altrettante famiglie senza casa. Per questo abbiamo pensato a canoni simbolici per giovani e per chi vuole fare impresa. Così si potrebbe dare l’opportunità di lavoro nel settore dell’edilizia e allo stesso tempo, rimettere a nuovo la città, rafforzandone la vocazione culturale e turistica.”

Per quanto riguarda il welfare, Rete a sinistra porterà in comune la proposta del Reddito minimo di autonomia. “Esiste già in alcune città in Italia, ad esempio Bari, continua Gaggero, pensiamo a un assegno mensile rivolto ai giovani per aiutarli a superare la soglia di povertà assoluta, proporzionale al bisogno e alle condizioni economiche di provenienza, assieme a un sistema di servizi messi in rete dal Comune per aiutare a trovare una casa e un lavoro”.

Tra i diversi temi in discussione c’è anche quello delle infrastrutture e del trasporto pubblico locale: più volte Rete a sinistra ha sottolineato l’importanza di un sistema di trasporti più efficiente e che vada incontro alle esigenze dei cittadini. Ci sono diverse opere ancora da completare come il raddoppio della linea ferroviaria di Ponente (Voltri- Terralba), o la realizzazione della tramvia in Valbisagno che verranno approfondite durante l’assemblea. “C’è poi la questione AMT – racconta Gaggero – la proposta esce dagli schemi soliti e la porteremo in discussione domani per confrontarci con cittadini e lavoratori”.

Dopo le proposte che verranno presentate da Stefano Gaggero in apertura dell’assemblea che proseguirà con i contributi di Ivano Bosco, segretario Camera del lavoro di Genova, Agostino Petrillo, professore di Urbanistica al Politecnico di Milano, Lara Trucco, docente di diritto costituzionale e tra i fondatori di Costituzione e Democrazia, Domenico Chionetti, per la Comunità San Benedetto al Porto. Gianni Pastorino e Stefano Quaranta. La seconda parte darà invece voce ad alcuni amministratori che in diversi comuni d’Italia portano avanti pratiche nuove di cittadinanza o percorsi innovativi. Fra questi interverranno: Tiziana Nadalutti, consigliera comunale di Una città in comune, Pisa, Anita Pirovanocapogruppo in comune di Sinistra per Milano, Luca Spadon delle Officine Corsare da Torino. Manderanno invece un contributo scritto Alessandra Clemente, consigliera della giunta De Magistris e Lorenzo Falchi sindaco di Sesto Fiorentino.