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Verso Genova 2017, la lettera del Pd al centro sinistra: “Serve un impegno unitario”. Confronto programmatico su 9 punti

Parte ufficialmente il percorso per tentare di costruire una coalizione allargata in vista delle amministrative

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Genova. “E’ il momento di un impegno unitario per costruire insieme un progetto forte e di rinnovamento generazionale per il futuro di Genova capace di attrarre nel
nostro territorio risorse, persone, idee, occupazione. Un nuovo centrosinistra dove al centro ci sia veramente il cittadino ed il futuro della nostra Città”. E’ il cuore dell’appello, sotto forma di lettera, che la segreteria del Pd genovese sta inviando in queste ore a tutte le forze politiche che hanno sostenuto cinque anni fa la candidatura dell’attuale sindaco e a quanti nel centro sinistra potrebbero decidere di aderire a una coalizione ampia per fronteggiare il M5S e il centro destra.

“Occorre aprire una nuova fase che tenga insieme partecipazione, rappresentanza e cittadinanza per operare scelte innovative, sostenibili e coraggiose” scrive il Pd che nella direzione provinciale del 19 dicembre aveva definito il percorso verso le prossime amministrative proprio a partire dalla “sintesi programmatica tra le forze politiche che hanno sostenuto in questi anni le esperienze di centrosinistra” affiancata però “forze civili della nostra città, che apportino energie, risorse e idee utili a scrivere il futuro della nostra comunità, anche per diminuire quella certa distanza che sembra percepirsi tra ’amministrazione comunale ed i cittadini, a partire in particolare dai territori periferici”.

Un confronto programmatico che per il partito democratico genovese deve partire da 9 punti:

1. Una visione strategica di lungo periodo che metta a sistema il potenziamento della rete portuale, le possibilità date dall’industria di alta tecnologia, le occasioni che si possono garantire attraverso il turismo e la cultura come volano economico;

2. La tutela dei cittadini che tenga assieme i progetti concreti di integrazione culturale e sociale nella gestione della sicurezza, anche di fronte agli obblighi cui devono far fronte gli enti locali nella gestione della emergenza migranti;

3. Il mantenimento delle politiche infrastrutturali e della conversione di aree di trasformazione in continuità con questi anni;

4. Ripensamento delle società partecipate con lo scopo di salvaguardare i servizi ai cittadini e la garanzia di continuità di reddito ai lavoratori;

5. Welfare di comunità che sostenga una vera promozione sociale;

6. La promozione di un modello di sviluppo sostenibile che preveda la limitazione al consumo di suolo e prosegua le azioni intraprese a prevenzione del dissesto
idrogeologico;

7. La rigenerazione urbana delle periferie nell’ambito di una città policentrica come strumento per la coesione del territorio e la riqualificazione sociale;

8. Una rinnovata attenzione al rapporto con le istituzioni scolastiche finalizzata alla costruzione di legami più forti tra le scuole e il loro territorio di appartenenza; tra i progetti di edilizia scolastiche per scuole più sicure e accoglienti; ai servizi di ristorazione scolastica come vero e proprio “progetto mensa”;

9. L’organizzazione della macchina istituzionale del Comune per renderla, tramite i Municipi, sempre più vicina alle esigenze dei cittadini. Alla luce di queste considerazioni, Vi invitiamo a metterci come si dice “intorno ad un tavolo” per smussare gli angoli delle diversità e per individuare un percorso comune a cominciare
dal programma, aumenteremo così le possibilità di scegliere il candidato sindaco in maniera unitaria e partecipata.

Ora la parola passa ai destinatari della missiva, un’ampia platea che va dalla federazione della sinistra agli ex Idv. Sarà compito del segretario Terrile e del suo ex rivale Michele Malfatti convincerli che un centro sinistra unito a Genova è ancora possibile.