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Parapiglia in aula

Va a vedere il processo del complice con cui ha aggredito il maresciallo Cotugno e viene arrestato

L'aggressione è avvenuta la notte di Capodanno: il comandante della stazione della Maddalena era stato accerchiato da alcuni maghrebini

tribunale di genova

Genova. Parapiglia con arresto questa mattina al terzo piano di palazzo di giustizia nell’aula dove si svolgono i processi per direttissima dove un marocchino sui trent’anni era andato a vedere il processo dell’amico con cui ha aggredito la notte di Capodanno il comandante della stazione della Maddalena, ma è stato riconosciuto in aula dal maresciallo.

L’uomo ha così tentato di fuggire ma è stato raggiunto e arrestato a sua volta dai carabinieri che sorvegliano le aule del tribunale.

L’antefatto è andato in scena nella notte di Capodanno quando il maresciallo Giuseppe Cotugno, comandante della stazione della Maddalena, intorno all’una e trenta viene accerchiato da un gruppo di maghrebini che lo aggrediscono verbalmente e gli tirano addosso alcuni petardi. Lui è fuori servizio a passeggio insieme al suo cane, ma nei dintorni ci sono colleghi in divisa, massicciamente schierati proprio per tutelare la sicurezza delle migliaia di persone scese in piazza a festeggiate. Uno degli aggressori viene fermato e arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale: è un marocchino di 32 anni.

Addosso ha anche 2500 euro che secondo i militari si è procurato vendendo fuochi senza permesso: era stato proprio il comandante Cotugno a sorprenderlo. Per questo l’aggressione della notte sarebbe stata una specie di ritorsione. Gli altri magrebini erano invece riusciti a fuggire dileguandosi tra la folla. Ma oggi uno di loro ha avuto la bella idea di andare a supportare l’amico arrestato. Così gli arresti sono saliti a due.

L’arrestato di questa mattina, perquisito dai militari, è stato trovato in possesso di un petardo dello stesso tipo di quelli lanciati l’altra notte contro il comandante Cotugno. L’uomo si trova in camera di sicurezza a Forte San Giuliano: domattina anche lui sarà processato per direttissima.

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