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Treni, è scontro tra M5S e Regione Liguria

Genova. E’ scontro sul trasporto ferroviario della Liguria, questa volta tra il Movimento 5 Stelle e l’assessore regionale Gianni Berrino.

Il portavoce pentastellato Marco De Ferrari aveva infatti attaccato spiegando che “il 2017 del trasporto ferroviario ligure è ripartito da dove lo avevamo lasciato l’anno scorso: il caos totale. Questo è il risultato del combinato disposto del nuovo orario invernale e il Contratto di (dis)servizio appena firmato in gran segreto. Un accordo fino al 2032 che scontenta tutti (tranne Trenitalia): dalla ormai abbandonata linea Genova-Acqui alla Cuneo-Ventimiglia, dallo Spezzino al Levante ligure, si moltiplicano le proteste per rincari selvaggi, fermate soppresse e carrozze super-affollate”.

A stretto giro è arrivata la replica. “Sono pronto – ha risposto Berrino – a rispondere all’interrogazione che il consigliere De Ferrari vorrà presentarmi in aula e sarò lieto di illustrargli tutti i passi avanti fatti in un anno di lavoro sul trasporto ferroviario in Liguria. A partire dai 500mila chilometri-treno in più in due anni, la riduzione dei tempi di percorrenza sulle principali tratte, da Levante a Ponente, i dati sull’aumento della puntualità dei convogli, fino al 98% sul nodo di Genova, oltre che i 393 milioni di investimenti contenuti nelle clausole del
nuovo contratto di servizio con Trenitalia per dare ai liguri finalmente un parco mezzi moderno e rinnovato con 45 nuovi treni nei prossimi sette anni contro i sei degli ultimi undici anni”.