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Bianconeri secondi

Tognoni e Croci proiettano la Lavagnese al secondo posto. Sestri “Corsaro” a Grossetorisultati

Rossoblù travolgenti in Maremma con un super Mobilio; lavagnesi ancora vittoriosi con l'asse Tognoni-Croci. Il Ligorna vince lo spareggio con la Fezzanese, ma quanta paura. Sporting Recco ancora ko

Finale, Lavagnese

Giornata importante in Serie D per le squadre genovesi. Si trattava della 19^ , la seconda di ritorno che ha certificato alcuni passi importanti. Intanto la voglia della Lavagnese di lottare per il primato finché le sarà possibile. Non può più nascondersi la squadra bianconera, che ha le potenzialità per lottare per la vittoria del campionato. Solo il Gavorrano, infatti sembra avere la continuità dei lavagnesi, che dopo un momento di difficoltà a fine 2016, colgono il terzo risultato utile consecutivo (dei quali due sono vittorie).

Contro il Finale i bianconeri giocano, come al solito, un gran primo tempo, dominando il campo e mettendo da subito in difficoltà la pur buona squadra giallorossa. All’11° Currarino inizia la danza, con un tiro che non inquadra lo specchio. Poco dopo, lo stesso numero 10 sparacchia alto da posizione ottima. La prima conclusione dei finalesi giunge solo al 29° con Cocurullo che calcia a lato. Ci prova poi Croci che prima trova la respinta di Porta, poi la schiena di un avversario.

La Lavagnese attacca, crea, ma non trova la via del gol. Al 40° Ghiglia chiama Porta a un intervento in due tempi, poi Di Pietro e Sogno non inquadrano. Paradossalmente è il Finale a concludere in avanti con Vittori che salta Gavellotti in uscita e calcia a porta vuota, ma Venneri recupera alla grande e salva la propria porta.

Passato indenne il primo tempo, il Finale reagisce. Al 47° Sogno e al 54° Cocurullo chiamano all’intervento Gavellotti, che in entrambe le occasioni risponde presente. I bianconeri contengono gli avversari e poi colpiscono al cuore i giallorossi. Al 58° Ghiglia se ne va sulla fascia e serve in area l’accorrente Tognoni che impatta perfettamente la sfera superando Porta. Al 66° Currarino calcia un gran tiro che il portiere avversario para con difficoltà. Il Finale prova la reazione anche tramite i cambi, ma è la Lavagnese a creare di più ancora con Currarino e Croci le cui conclusioni si infrangono sui grandi interventi di Porta.

All’84° i bianconeri chiudono la partita con un’azione da manuale di Croci. L’attaccante riceve palla a limite dell’area, salta un avversario, entra in area e piazza un diagonale secco nell’angolino, imprendibile per porta. Il Finale non reagisce e la Lavagnese può traghettare in porto una nave che dà altri tre punti ai bianconeri. Punti fondamentali che consentono ai levantini di far parte di quella truppa di 4 squadre che insegue il Gavorrano in fuga a +6.

Dal paradiso all’inferno c’è un passo, lo sanno a Recco, con lo Sporting che nonostante i tanti cambiamenti, (dal campo all’allenatore, passando per i molti nomi nuovi) continua a perdere, restando così all’ultimo posto. Con un Ghivizzano praticamente rifondato (8 acquisti quasi tutti dalla Lega Pro) i bianconeri giocano probabilmente la peggior partita dell’anno, uscendo sconfitti da uno scontro diretto che avrebbe potuto permettere ai ragazzi di Mango di lasciare proprio ai toscani il fondo della classifica.

Quando le cose vanno male, lo fanno tutte insieme, così al danno si unisce la beffa visto che la rete dell’1-0 è il più classico gol dell’ex. Giulio Giordani da Anzio, ceduto qualche settimana fa ai biancorossi per la sua scarsa prolificità sotto porta, realizza il vantaggio toscano al 25° con un tiro potente dall’altezza del dischetto, dopo un cross deviato più volte dal nugolo di giocatori in area. Lo Sporting non reagisce ed è praticamente inesistente in avanti se si eccettuano le conclusioni di Signorini, parato facilmente da Giusti, Esposito e Lazzoni che non inquadrano la porta. La partita si chiude poi già ad inizio ripresa con Zuppardo che beneficia di una grande discesa di Catanese sulla sinistra, ricevendo palla e calciando da pochi passi e superando così l’incolpevole Bellussi.

Per i recchesi si prospetta una settimana di fuoco, vista la furia di Salvatore Mango, espulso proprio sul finire della gara. La possibilità di salvezza c’è ancora, ma i treni passano e i bianconeri dovranno cercare di prenderli o la retrocessione sarà inevitabile.

Il treno lo ha preso certamente il Ligorna che termina la gara contro la Fezzanese in nove contro undici e mister Sabatini allontanato. La gara si profilava come uno spartiacque per entrambe le compagini. Il Ligorna con la vittoria si sarebbe rilanciato nella parte sinistra della classifica, la Fezzanese, avrebbe distanziato le contendenti per la salvezza.

Alla fine hanno vinto i biancoblù con una gara gagliarda e palpitante. I genovesi iniziano a mille, con accelerazioni improvvise e manovre avvolgenti che colgono di sorpresa gli spezzini, impedendogli di orchestrare manovre pericolose. Il Ligorna ha fuori diversi effettivi, ma questo non impedisce ai ragazzi di Sabatini di fornire una prestazione di ottimo livello, specie nel primo tempo che si apre con la rete di Panepinto. Un gran destro al volo che batte Otranto Godano. La Fezzanese accusa il colpo e cade ancora grazie a una bell’azione avvolgente che porta Valenti ad interventire in spaccata su un pallone basso, siglando il raddoppio.

Al 26° si ripete Valenti che duetta con Chiarabini, entra in area e piazza la terza rete. I biancoverdi a questo punto reagiscono, e al 36° l’ex rapallese Simeoni la mette sotto l’incrocio riaprendo i giochi. Nel secondo tempo tutto si riapre dopo soli nove minuti. Zunino atterra Cragno in area, consentendo a Baudi di accorciare dagli 11 metri, e allla Fezzanese di restare con l’uomo in più visto che il direttore di gara mostra il cartellino rosso al difensore genovese. La Fezzanese attacca a testa bassa per tutta la ripresa, ma il Ligorna si difende con ordine anche grazie a Pulidori, sempre più una sicurezza. Nel finale di gara, Valenti viene espulso insieme a mister Sabatini, ma i genovesi si chiudono a fortino e difendono la rete di vantaggio fino al triplice fischio. Rammarico per la Fezzanese che si sveglia troppo tardi.

Infine la giornata registra un grande exploit del Sestri Levante che a Grosseto cala il poker, certificando la crisi dei maremmani e un discreto stato di forma dei corsari, alla seconda vittoria in tre partite.

La partita inizia male per i rossoblù che vanno sotto dopo soli 9’ grazie a Marchionni che riceve palla rasoterra e con una bella girata fulmina Bigini (chiamato a sostituire lo squalificato Gobbo Secco). I liguri si scuotono e prendono in mano la partita pareggiando al 28° con Mobilio, bravo ad infilarsi fra le maglie grossetane ricevendo una verticalizzazione dal centrocempo e battendo Grossi con un tiro di interno che colpisce il palo ed entra.

Al 36° il Sestri completa la rimonta con Santiago che riceve palla dallo stesso Mobilio e calcia freddando grossi. Poco dopo il Sestri cala il tris, ma per l’arbitro la posizione di Iannello è irregolare. Il secondo tempo si apre invece con un gol annullato ai toscani sempre per fuorigioco con Bezziccheri pescato oltre l’ultimo difensore. Al 77° il Sestri chiude la partita: Mobilio se ne va di gran carriera partendo da centrocampo, salta Saitta e la piazza alle spalle di Grossi. Il Grosseto è sfiduciato, i corsari tengono palla e dominano senza affanni, anzi al 93° c’è gloria anche per Oneto che dal limite salta l’avversario con un tunnel, e a tu per tu con il portiere mette la parola fine alla partita.