Socialmente pericoloso

Terrorismo, respinta la richiesta di permesso di soggiorno dell’Imam di Sampierdarena

Genova. Socialmente pericoloso, in quanto indagato per terrorismo. Con questa motivazione è stata respinta la richiesta di permesso di soggiorno presentata da Mohamed Naji, 33 anni, marocchino imam della moschea di Sampierdarena, a Genova.

Naji è sott’inchiesta dall’agosto 2016 insieme ad altri due referenti della comunità musulmana genovese, l’albanese Bledar Breshta e il tunisino Mohamed Othman, tutti sospettati di fare parte di una cellula fondamentalista legata a due fratelli di Varese in procinto di partire per la Siria.

Il diniego di un nuovo permesso di soggiorno non significa però l’espulsione. Proprio perché sotto inchiesta Naji non può essere espulso senza il nullaosta della procura. L’imam, inoltre, ha sessanta giorni di tempo per fare ricorso. Se in questo lasso di tempo la posizione di Naji venisse archiviata il ricorso per ottenere il permesso di soggiorno avrebbe la strada spianata. In caso contrario, se l’imam venisse rinviato a giudizio, non potrebbe lasciare l’Italia sino alla conclusione del processo.

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