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Teglia, discarica abusiva. I residenti: “Mai così tanti rifiuti” fotogallery

In Lungoargine Polcevera, a pochi mesi dall'intervento di pulizia straordinaria di Amiu, la situazione è di nuovo pessima

Genova. L’inventario degli oggetti spazia dagli elettrodomestici (frigoriferi, freezer, lavatrici) all’arredamento (divani, poltrone, librerie e armadi), ma non mancano materassi, porte, giocattoli e naturalmente scarti di lavorazioni edili. Il tratto finale di Lungoargine Polcevera, un centinaio di metri che collegano la strada di scorrimento rapido via Perlasca al quartiere di Teglia, sono tornati a essere una discarica a cielo aperto.

A lanciare un grido d’aiuto sono soprattutto i lavoratori delle aziende che hanno sede nella zona. “Da due mesi è diventato impossibile parcheggiare – dice un dipendente della Sommaria Marmi – non c’è un metro senza un rifiuto abbandonato. Abbiamo denunciato più volte la cosa, Amiu è venuta e ha fatto il suo lavoro, ma il giorno dopo eravamo daccapo”. L’altra azienda è la Se.pam, società edile. Sul cancello d’entrata sono posizionate alcune telecamere di videosorveglianza ma fino a oggi non è stato possibile individuare i responsabili dell’abbandono della spazzatura. “Agiscono indisturbati” continua il marmista.

Nelle vicinanze, anche alcune abitazioni. La strada, di certo non un’arteria principale, è percorsa comunque a piedi anche da bambini e persone anziane perché porta al ponte pedonale che collega Teglia ai Barabini, oltre il torrente Polcevera. “Qui è uno schifo – commenta Franco Cicone, pensionato – vede, io porto a spasso il mio cane e mi sento quasi uno stupido a raccogliere i suoi bisogni, vista la situazione. Bisogna fare qualcosa perché c’è anche un rischio sanitario”.

Nello scorso mese di settembre Amiu e il Comune di Genova avevano lanciato un’attività straordinaria per la rimozione dei rifiuti ingombranti, affidandola a tre cooperative. L’operazione avrebbe dovuto proseguire fino alla fine dell’anno, o almeno fino a quando Amiu non avesse ristabilito il servizio di ritiro a domicilio. Tursi aveva stanziato ad hoc circa 100 mila euro. Le cooperative avevano l’incarico di intervenire i tutti i municipi, nelle zone dove gli abbandoni sono più frequenti e in quelle segnalate dai cittadini.

discarica abusiva bolzaneto

Al momento la situazione è però di stallo. E la soluzione ponte adottata grazie alle cooperative dovrà essere sostituita da una nuova organizzazione legata alla nuova gara per l’assegnazione del servizio di ritiro a casa. Il servizio è fermo da marzo, ossia da quando le note vicende giudiziarie hanno scardinato il sistema di appalti Amiu.

Questa mancanza non può essere un alibi per chi abbandona illegalmente i propri rifiuti. Basti pensare che a un paio di chilometri dalla discarica abusiva di Lungoargine Polcevera è aperta una delle 4 isole ecologiche Amiu della città. Ricordando che chi viene sorpreso ad lasciare per strada rifiuti ingombranti deve pagare una sanzione amministrativa fino a 600 euro, 1200 se si tratta di rifiuti pericolosi. Il reato diventa penale se il deposito incontrollato è da parte di titolari d’impresa o rappresentanti.