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Samp-Roma, il retroscena: Puggioni era a rischio risultati fotogallery

Genova. “Il calcio non è una scienza esatta, l’unica cosa a cui puoi aggrapparti è il lavoro quotidiano, che è qualcosa di tangibile, il resto è figlio di luoghi comuni”, parole di Marco Giampaolo. Capita così che dopo alcuni risultati non proprio soddisfacenti, la Samp giochi una prestazione maiuscola, battendo la Roma 3-2. “Oggi – racconta Giampaolo – avevo detto ai giocatori che bisognava giocare per farci sostenere per farci spingere dai nostri tifosi. A 20 minuti dalla fine eravamo sotto e invece abbiamo messo un altro mattone, con ulteriori consapevolezze, dobbiamo continuare a lavorare”.

Il fatto di aver recuperato il risultato per due volte mostra un particolare coraggio: “Sull’1-2 siamo ripartiti all’assalto – aggiunge Giampaolo – con una prova di personalità figlia del modo di giocare, che sono conscio che a volte non ha prodotto il risultato, ma anche nelle sconfitte il piglio di giocarcela l’abbiamo sempre avuto”.

Giampaolo rimarca la differenza tra prestazioni e risultato: “Non è che due punti in sei gare mi avevano fatto perdere fiducia e serenità, so i pregi e difetti della mia squadra, non avevamo fatto passi indietro, si lavora per farne avanti. Poi questa settimana avevo visto grande qualità negli allenamenti”.

Quello che è piaciuto di più al mister blucerchiato è che la squadra è stata brava nel momento in cui è calata di intensità nel secondo tempo: “Ci siamo allungati, loro hanno palleggiato bene e nei momenti in cui siamo calati, abbiamo rintuzzato con mestiere”.

In chiave mercato questo risultato non cambia le cose: “Questa vittoria non deve farci modificare il modo di pensare. Bisogna dare una continuità”.

Buona, secondo il mister, la prova di Bereszynski: “Si vede che è abituato a giocare partite di un certo livello, ha accorciato sull’avversario, sopperendo alla mancanza di conoscenza dei meccanismi di gioco con il proprio bagaglio personale”. Elogi anche per Quagliarella: “Li ha rincorsi tutti, ha tenuto la linea alta, è stato indomito, così come Bruno Fernandes fino a quando ha retto”.

Nel dopo partita viene anche svelato un retroscena: Puggioni non ha fatto neanche un rinvio lungo a causa del mal di schiena, era a rischio per oggi: “Abbiamo fatto di necessità virtù, è riuscito a mascherare il dolore. Stamattina è andato in piscina con i nostri fisioterapisti e siccome è un portiere affidabile lo abbiamo atteso”.

Chi sorride è anche Praet, al primo gol in serie A: “Non è facile adattarsi al calcio italiano – dice in francese – ma spero di continuare a crescere per dare il mio contributo alla squadra. Sapevamo che la Roma era fortissima, però siamo stati molto bravi oggi”.

Ferrero show in zona mista, dopo lo spettacolo dato in tribuna d’onore: “Ho sofferto tanto tanto tanto, ma come l’amaro Montenegro alla fine ce l’abbiamo fatta”. Ancora due giorni di mercato e il presidente rassicura: “Ho mantenuto la promessa di non mandare via nessuno, Bereszynski? Ha un cognome complicato ma è bravo”. Ferrero commenta così la prestazione della squadra: “Avevano più “cazzimma”, una motivazione in più: fare contento il loro presidente”. L’obiettivo dichiarato è raggiungere la parte sinistra della classifica.