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Preziosi: “Martedì arriva il centrocampista”, Juric: “Nessun mal di pancia” risultati fotogallery

Genova. Martedì arriverà il centrocampista. Enrico Preziosi al termine della sconfitta con la Roma, non si nasconde: “Abbiamo un’emergenza in quel reparto, ma non possiamo acquistare un giocatore tanto per metterlo lì, occorrono alcune caratteristiche. Il nostro mercato sarà così concluso”.

Il presidente sottolinea che con suo figlio e mister Juric sta facendo un “certo ragionamento” e che provvederà comunque alla svelta.

Non manca però di rispondere alle critiche: “Quelli che non ci sono più son sempre i migliori, eppure io avevo sentito delle critiche quando avevamo preso Pavoletti, considerato un giocatore da serie B, abbiamo abbastanza esperienza ormai anche sul calciomercato. Abbiamo puntato su due giovani che ci invidiano tutti (Beghetto e Morosini ndr). Il nostro obiettivo è fare un campionato dignitoso”.

Sulla partita: “Il pareggio ci poteva stare, abbiamo perso con un’autorete, loro si sono anche salvati con diverse parate, la partita è stata comunque equilibrata e con l’ingresso di Pinilla abbiamo dato un altro peso all’attacco”.

Ivan Juric arriva molto tardi in sala stampa, si è fermato a parlare proprio di mercato con il presidente Preziosi. Non manca di analizzare gli acquisti arrivati sin qui: “Pinilla è arrivato con la giusta volontà – dice – magro, si vede che ci teneva, gli manca ovviamente il ritmo partita, visto che l’ultima l’aveva giocata a ottobre. Non escludo un impiego insieme a Simeone”. Il mister esprime un giudizio anche sui due giovani: “Morosini è più pronto, a Brescia mi aveva fatto una buona impressione, è però indietro con gli allenamenti e fisicamente. Beghetto si è presentato bene, ma è un ragazzo che deve lavorare sei mesi con noi, per vedere come funziona tutto”. Una parola anche per Taarabt: “Un giocatore di grande talento, non gioca da tanto non si allenava da un’eternità anche con la prima squadra, il prestito di 18 mesi è stato fatto anche in quest’ottica”.

Le voci sulle condizioni di Perin non erano buone, ma pare che si tratti di una distorsione: “Spero non sia così grave – dice Juric – mi dispiace molto per lui, umanamente”.

Per quanto riguarda la partita, l’analisi del mister è come sempre molto onesta: “Abbiamo trovato una grande Roma, ma abbiamo sofferto per tanti passaggi sbagliati in uscita, che hanno permesso a loro di ripartire, nella ripresa abbiamo cercato di pareggiare in ogni modo, ci poteva stare, ma Szczesny ha fatto delle grandi parate”.

Pur avendo caratteristiche molto offensive il Genoa non è riuscito a rubare i palloni per rilanciare la propria azione e quando l’ha fatto ha sbagliato anche passaggi banali. Juric fa quadrato: “In momenti così moralmente sono in difficoltà, bisogna stare uniti e sereni, anche se ho il rammarico di non poter fare qualche cambio decisivo, mi dispiace di mettere in difficoltà i giocatori inserendoli in ruoli che non sono abituati a ricoprire, l’effetto è che magari sono fischiati e perdono autostima. In ogni caso se ci sarà da adattare qualcuno lo faremo”.

L’obiettivo della Coppa Italia resta comunque, tra 15 giorni ci sarà la partita con la Lazio: “Mi dispiacerebbe tanto non passare il turno”, ribadisce Juric, che parla chiaro: “Siamo a posto come difesa, in altri reparti invece no, con lo spostamento di Rigoni a centrocampo si perde anche un uomo in attacco. Io comunque voglio essere allenatore del Genoa anche l’anno prossimo, parlo apertamente e non ho mal di pancia. Non mi è mai piaciuto vedere l’allenatore da una parte e la società dall’altra, cercheremo di dare il massimo tutti”. Sperando che in questo girone di ritorno arrivi anche un po’ di fortuna: “Questa prima parte di campionato poteva andare meglio, pazienza, abbiamo perso o pareggiato partite che potevamo vincere”.