Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ostaggi dei ladri. Via Burlando e via delle Ginestre dicono “basta” fotogallery

Raffica di colpi sulle alture di Staglieno. L'ultimo nell'abitazione di due anziani, derubati mentre stavano dormendo

Genova. Il signor Raffaele ha 85 anni e non ci sente quasi più. Per questo non si è accorto di nulla. Ieri sera, poco dopo le 21e30, stava già dormendo. Ma la moglie, che di anni ne ha 10 di meno, ha aperto gli occhi e si è trovata faccia a faccia con uno dei ladri che, forzando la finestra del bagno, erano appena entrati in casa loro. “Ho iniziato a urlare più forte che potevo – racconta la signora, ancora spaventata – e sono scappati. Ci hanno rubato i telefoni cellulari e dell’oro. Hanno mangiato della frutta nella nostra cucina. E credo che ci abbiano anche drogato, perché stamattina avevamo un forte mal di testa”.

Siamo al civico 64b di via Burlando, un palazzo raggiungibile solo a piedi, attraverso una scalinata. Oppure – come hanno fatto i malviventi – dall’alto, da una scarpata che porta ai binari del trenino di Casella. “Arrivano da lì, scendono nei giardini sul retro dei palazzi, e poi scappano di nuovo lungo la ferrovia dove sanno di non poter incappare nelle forze dell’ordine” racconta Teresa Cannavale, figlia della vittima del furto. E’ furiosa: “Vorrei sapere cosa pensano di trovare. Queste sono case popolari. Siamo persone umili, senza grandi ricchezze. Arrivare qui, terrorizzare delle famiglie per portare via qualche collanina, che senso ha?”.

Nello stesso palazzo, una trentina di abitazioni, negli ultimi tempi i topi d’appartamento hanno fatto una vera e propria razzia. “I vicini di sotto, quelli di fianco, un’altra signora al secondo piano – continua la residente – sono tutti stati visitati dai ladri, alcuni anche di giorno. Abbiamo chiesto a più riprese un intervento delle forze dell’ordine, ma niente”.

furti via burlando

Alessandra Martino, giovane medico, abita nel palazzo vicino. I ladri, qualche settimana fa, sono arrivati anche a casa sua: “Mentre dormivamo – spiega – con i miei due figli piccoli nella loro cameretta. Da allora viviamo meno tranquilli”.

Nel quartiere c’è preoccupazione. “I ladri agiscono indisturbati – dice Alessandro Parisi, titolare del Bar delle Ginestre – noi siamo stati derubati in pieno giorno”. “Un tempo – raccontano alcuni altri pensionati, abitanti della zona – il problema dei furti era sentito più che altro sotto le feste o in estate, ma ultimamente non ci danno tregua”.

C’è chi, come la famiglia Cannavale, ha fatto installare grate di sicurezza e sistemi di allarme, ma i cittadini si sentono abbandonati dalle istituzioni. “Paghiamo le tasse per cosa? Per sentirci dire da polizia e carabinieri che non hanno abbastanza uomini da mandare qui? – si sfoga la signora Cannavale – ieri pomeriggio alcuni ragazzi hanno visto i ladri prima che colpissero ma le volanti sono arrivate soltanto a fatto compiuto”.

Perché sì, non sono in pochi ad affermare di aver scorto una banda di due o tre uomini – uno smilzo, uno massiccio – vestiti di nero e con il volto incappucciato. E non soltanto ieri, ma anche nelle giornate tra Natale e Capodanno. Si aggiravano tra la boscaglia che dalla parte superiore di via Burlando e via delle Ginestre porta alla ferrovia. “Se non possiamo avere un presidio costante della Polizia o dei Carabinieri – dice Teresa Cannavale – chiediamo almeno l’installazione di telecamere e un potenziamento dell’illuminazione pubblica”. Sui casi, al momento, sta indagando la Squadra mobile.