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Il mito di Fausto Coppi resta intatto nel 57° anniversario dalla sua morte foto

Il Campionissimo amò visceralmente la Liguria, vivendo per lungo tempo a Sestri Ponente e i suoi allenamenti partivano sempre da Varazze

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Genova.  Castellania, paese natale di Fausto Coppi, ha ricordato il 57° anniversario della morte del “Campionissimo”, avvenuta a Tortona, il 2 gennaio 1960, per una malattia (malaria) contratta in Africa.

In memoria del più grande ciclista italiano di ogni tempo, si è svolta una messa in suffragio ed è stato premiato Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, in considerazione del fatto che la partenza della 14a tappa della corsa rosa avverrà dal paese alessandrino il 20 maggio prossimo.

Coppi ha sempre amato la Liguria, vivendo per lungo tempo a Sestri Ponente e i suoi  allenamenti prendevano spesso il via da Varazze.

Coppi vinse cinque volte il Giro d’Italia (1940, 1947, 1949, 1952, 1953), trionfò in due occasioni (14949, 1952) al Tour de France e fu  il primo corridore a conquistare la vittoria finale, nello stesso anno, nelle due corse a tappe più importanti al mondo.

Impareggiabile fu la sua rivalità con Gino Bartali, che infiammò il tifo ciclistico degli italiani nel dopoguerra, anche se resta celebre la foto che vede i due fuoriclasse passarsi una borraccia d’acqua, durante una dura salita al Tour de France del 1952.