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Migranti, la carica dei 50: Genova con Cisa mette in rete la solidarietà

L'organismo non avrà alcun peso economico sulle casse del Comune e potrà crescere ulteriormente

Genova. “Non si può più affrontare la questione migranti parlando di emergenza, bisogna capire che si tratta di un fenomeno epocale”. Il sindaco di Genova Marco Doria sottolinea la necessità di un’organizzazione sempre maggiore e solida nella gestione dell’accoglienza. Lo fa in occasione della presentazione pubblica del Cisa, Consiglio per la cooperazione internazionale, solidarietà e accoglienza.

consiglio cisa

Il Cisa è una rete che rappresenta una cinquantina di associazioni e soggetti che danni operano sul territorio, a stretto contatto con gli immigrati, e fungerà da interlocutore con il Comune di Genova. “Il consiglio Cisa nasce in un quadro di riferimento normativo come organo pubblico di valorizzazione delle risorse locali, di coordinamento delle iniziative, di promozione di attività culturali – spiega Alberto Rizzerio, neo-presidente Cisa, una carica che come le altre all’interno del consiglio saranno a titolo gratuito – ma anche per facilitare alcune esigenze pratiche, come la raccolta di dati e contatti”.

Tra i 15 componenti del Comitato permanente, i rappresentanti di associazioni più o meno conosciute in città: da Agorà a Music For Peace, da Arci Solidarietà a Unicef, passando per Januaforum, l’Unione immigrati senegalesi, Defence for children, Mabota – speranza per l’Africa, Il nodo sulle ali del mondo e tante altre ancora. Potranno, in futuro, entrare nel Cisa tutte le realtà della cooperazione allo sviluppo che abbiano sede nel Comune di Genova e siano attivi da almeno un anno nei settori della solidarietà.