Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Metro, appello di Marsano (Orsa): “Togliere vincolo architettonico di Piano”

Genova. “A breve ci sarà l’inaugurazione del nuovo parcheggio di Dinegro, un parcheggio d’interscambio, praticamente in centro città, mentre nelle altre città vengono fatti in periferia, per ovvi motivi, con tanto di pista ciclabile a scarto di fermata bus, ovviamente in deroga. Sarà l’ennesimo evento in pompa magna, che vedrà tirata a lucido una metropolitana che però, per il resto dell’anno, vive in uno stato di abbandono e degrado che non merita”

Marco Marsano, del sindacato autoferrotranviari Orsa, lancia un appello in vista dell’inaugurazione della nuova struttura a servizi della metropolitana e punta l’indice, ancora una volta su una situazione quotidiana di degrado che vede “treni, banchine e fermate sporchi – spiega – con treni nuovi fermi da anni, ascensori e scale mobili guasti e alcune, come quella di Dinegro lato monte, ferme da tempo immemore”.

La soluzione per il sindacato sarebbe abbastanza semplice: “basterebbe mettere da parte un po’ di orgoglio, ammettere di aver sbagliato, accade anche ai migliori, togliere il vincolo architettonico di Renzo Piano sul progetto della Metropolitana e sistemare il possibile”.

Marsano, quindi, presenta un elenco di situazioni che potrebbero essere risolte. “Una scala mobile all’aperto senza copertura era ovvio che andasse in blocco ogni volta che si mettesse a piovere. È sempre ferma ha un costo in ricambi e manutenzione altissimo”.

“A Brin e Brignole i macchinisti fanno l’inversione del posto di trazione sotto la pioggia, senza poter aprire un ombrello perché non c’è nemmeno lo spazio utile, con il rischio di scivolare perché, come a Dinegro, una tettoia sarebbe antiestetica e comunque non essendo nel progetto di Renzo Piano non si può mettere. E quindi va bene così, tanto la pioggia la prendono i macchinisti e i disservizi li subiscono gli utenti”.

“Vabbè – conclude Marsano con un pochino di amarezza – godiamoci almeno un giorno di lustro e di efficienza e poi torniamo alla triste realtà degli ultimi 5 anni”.