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Mercato del pesce, Rixi (Lega): “Giunta Doria cancella identità della nostra città e mette sul lastrico la filiera ittica”

Genova. “La giunta Doria è al capolinea. La protesta degli operatori del mercato del pesce di Genova è il sintomo lampante dell’evidente incapacità di questo sindaco e dei suoi assessori nell’ascoltare le reali richieste della città e delle forze economiche ancora attive. Come Lega Nord appoggiamo le azioni di protesta, per altro assolutamente pacifica e legittima, degli operatori e, come facciamo ormai da mesi anche a livello istituzionale in Regione Liguria, siamo a fianco dei grossisti e dei commercianti al dettaglio nella loro legittima richiesta di poter lavorare senza gli assurdi ostacoli imposti da un sindaco che probabilmente in una pescheria o in un mercato non è mai entrato in vita sua”.

Lo dichiara Edoardo Rixi, segretario regionale della Lega Nord Liguria e assessore regionale al Commercio, che ribadisce la contrarietà, già espressa nei mesi passati, al trasferimento degli operatori del mercato del pesce nella struttura dei macelli di Ca’ de Pitta a Molassana.

“Non si è mai visto – dice Rixi – che una città di mare come Genova, che da secoli ha nel suo porto la sua storia, abbia un mercato del pesce a otto chilometri dalla costa. Oltre alle difficoltà logistiche che di fatto impediscono agli operatori di lavorare, il trasferimento della struttura deciso da Doria significa cancellare un pezzo importante dell’identità della nostra storia e della nostra città. Impedire ai commercianti di fare il proprio mestiere, costringere alla serrata delle pescherie, mettere sul lastrico centinaia di famiglie che vivono della filiera ittica e di fatto cancellare dai menu dei nostri ristoranti il pesce ligure è un crimine contro Genova e i genovesi”.