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Mense scolastiche, i genitori: “Controlli quasi a zero e Asl non collabora”

A un mese dal caso delle arance al pesticida ancora zone d'ombra sui monitoraggi. Lunedì prenderà forma il nuovo menù

Genova. Meno di un’analisi all’anno ogni mille lotti di cibo distribuito nelle scuole dei bambini. E’ questo il dato che fa preoccupare i genitori della Rete Commissione mense scolastiche. A un mese dalla deflagrazione del caso delle arance al pesticida, Sabina Calogero, portavoce della rete di volontari che si occupano di monitorare la qualità del cibo distribuito agli allievi di materne e primarie dice: “Servono più controlli automatici sul servizio, da parte di Comune e Asl, non possiamo aspettare che siano sempre i genitori a denunciare quello che non va”.

Il dato sull’incidenza dei controlli a campione è emerso proprio nell’ambito degli incontri tra Tursi e la Commissione mense sulla questione delle arance. Ancora tutta da chiarire. Ad accorgersi della presenza di una patina bianca sui frutti erano stati, il 28 novembre, alcuni genitori della scuola Manfredi, di Nervi. Il timore, poi confermato, è che quella sostanza bianca fosse Imazalil, un pesticida consentito ma solo in certe forme e limiti di quantità. La partita era stata ritirata e Tursi aveva fatto scattare una segnalazione per “difformità non grave”. “La Asl però non ha mai voluto effettuare le analisi su quelle arance” conferma l’assessore ai Servizi scolastici del Comune, Pino Boero.

Nei giorni successivi Asl e Arpal rendono pubblici i risultati di altre analisi, su altre arance, casualmente sullo stesso lotto di frutta, settimane prima. Il responso era: sì, sulle arance è presente il pesticida. “Questo significa che per tutte quelle settimane – dice Sabina Calogero – i bambini le hanno mangiate”.

arance al pesticida

Ma non finisce qui. Sia la Rete commissione mense sia il Comune hanno chiesto alla Asl di poter accedere al referto relativo a quel campionamento, ma finora la risposta è stata negativa. “Noi non abbiamo ricevuto risposta affatto, la Asl non è collaborativa” accusa la portavoce dei genitori, mentre Boero precisa: “Il referto sulle arance al fertilizzante è ora in mano all’autorità giudiziaria, ma noi vogliamo leggerlo. Se l’avvocatura del Comune dovesse trovare elementi preoccupanti potremmo muoverci come parte lesa nei confronti dell’azienda distributrice o produttrice”.

Intanto il prossimo lunedì 16 gennaio, alle 14, al Matitone, ci sarà l’incontro fra Assessore, Servizio ristorazione e genitori volontari delle Commissioni Mensa per elaborare una bozza dei nuovi menù. “Stiamo studiando proposte di ricette compatibili con le derrate effettivamente usate in mensa e – afferma Sabina Calogero – non potendo contare su verdure, uova, pesce freschi, né su adeguate tempistiche di preparazione, i margini sono stretti ma cercheremo soluzioni per dare ai bambini pasti decorosi oltre che sani”.