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Meningite, la Asl 3 genovese: “Allarmismo ingiustificato, nessun rischio epidemia” fotogallery

L'Apello: "La corsa al vaccino non ha ragione di esistere"

Genova. Dopo l’allarme meningite, è scattata una sorta di psicosi che sta portando moltissime persone a prendere d’assalto gli ambulatori per le vaccinazioni. La situazione è critica soprattutto in via Archimede, alla Fiumara e in via Bonghi a Bolzaneto, ma non solo.

Proprio per evitare enormi disagi, la Asl 3 spiega subito che in Liguria e a Genova non c’è nessun tipo di allarme e nemmeno il rischio epidemiologico. “A parte in Toscana, che rappresenta un caso a sé, in Liguria come in tutto il resto d’Italia non c’è rischio epidemiologico – spiega Alessandra Robotti, direttore della struttura complessa di Igiene della Asl 3 – lo dimostrano i dati, visto che nel 2016 abbiamo avuto nella nostra regione 13 segnalazioni di casi accertati di meningite, ma solo 3 da meningococco”.

Per questo l’azienda sanitaria lancia un appello, cioè quello di non sovraffollare le strutture preposte, ma di prenotare le vaccinazioni. “Il meningococco ha l’incidenza più alta sui bambini di età inferiore ai 5 anni e sui ragazzi tra i 14/15 anni fino ai 25/30 – prosegue la direttrice – in questo momento di allarmismo, invece, ci arrivano richieste anche da adulti e persone anziane e questa corsa al vaccino non ha proprio ragione di esistere”.

Robotti precisa che è sempre bene vaccinarsi, ma attenendosi al calendario della Regione. “Sulla base di questo sono le Asl ad inviare direttamente le lettere alle famiglie per invitare ai vari richiami contro il meningococco C, oltre che per gli altri vaccini (polio, tetano, difeterite, ecc.). Le lettere arrivano di solito tra il 14° e il 15° anno di età dei ragazzi – prosegue – Poi abbiamo anche visto che i genitori apprezzano molto il vaccino contro il meningococco b (da pochissimi anni in commercio), quindi viene offerto in maniera gratuita durante il 1° anno di vita dei bambini”.

L’invito, infine, è quello di accedere al sito della Asl3, dove si trovano tutte le informazioni e gli ambulatori vaccinali, a cui si può accedere prenotando, scegliendo così sede e orario migliori. “Certo, ci sarà un po’ da aspettare, ma di solito i tempi d’attesa sono ragionevoli. Fino a ieri, ad esempio, si poteva avere un appuntamento entro febbraio, mentre oggi mi riferiscono di una lievitazione dei tempi proprio perché c’è stato un assalto agli ambulatori. Tengo inoltre a precisare che non accade nulla se i vaccini di richiamo vengono effettuati qualche mese dopo la data scritta sulla lettere, visto che è solo indicativa”.