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M5S, lo strappo: Putti esce dal MoVimento e fonda “Effetto Genova”

Il capogruppo a Tursi, insieme ai consiglieri Burlando e Muscarà annunciano ufficialmente l'uscita dal M5S: "oggi sembra ci venga richiesto di raggiungere il consenso che da il potere, privilegiando una comunicazione da televendita"

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Genova. “Si può dire che non siamo noi ad uscire dal Movimento, ma è il Movimento che è uscito dal tracciato di quel volo che avevamo iniziato e che quindi ci costringe a prenderne le distanze”.

Così il capogruppo M5S, Paolo Putti e i due consiglieri, Mauro Muscarà ed Emanuela Burlando, annunciano ufficialmente l’addio al Movimento e allo stesso tempo la formazione di un nuovo (temporaneo) gruppo che si chiamerà Effetto Genova.

“Per salvaguardare fino all’ultimo i diritti e il benessere dei genovesi tutti e per rivendicare il buon lavoro fatto sul territorio, giorno per giorno (alcuni nostri compagni, diversamente, hanno preferito altre vie) – si legge nella nota inviata oggi pomeriggio – scegliendo anche posizioni scomode, ma sempre coerenti con il programma del Movimento, scritto insieme ai nostri compagni di viaggio a sposato a tutto tondo, senza sconti, o senza assecondare le platee per cercare con opportunismo il consenso”.

E ancora: “Tutto questo siamo stati in grado di guadagnarlo con l’aiuto di tante persone e di attivisti in gamba, linfa primigenia del Movimento, almeno come noi lo conoscevamo – continuano gli ormai ex pentastellati – A questo noi ci siamo riferiti, su questo abbiamo chiesto in questi anni all’assemblea di misurarci e questo continueremo a seguire come “Effetto Genova”.

Le motivazioni sono note, ma ribadite, nero su bianco. Più di un sassolino dalla scarpa: “Avremmo potuto difendere, senza farci domande, la posizione del “partito” e dello “staff” e scegliere di solleticare la pancia della città, a discapito della consapevolezza dei nostri concittadini, ma noi non siamo né abbiamo mai voluto essere questo – sottolineano Putti, Burlando e Muscarà –  Noi avevamo e abbiamo l’incarico di una città, (avuto da 34000 persone) di tutelarne i bisogni, le speranze, i sogni e per noi questo è sempre stato l’unico mandato. Siamo partiti che dovevamo promuovere la consapevolezza dei cittadini, oggi sembra ci venga richiesto di raggiungere il consenso che da il potere, privilegiando una comunicazione da televendita, a scapito dei contenuti e della necessità di capire e approfondire”.
“Ringraziamo Paolo, Emanuela e Mauro per il tanto proficuo lavoro svolto assieme, agli attivisti e a tutti i cittadini in questi quattro anni e mezzo d’incarico – il commento  a stretto giro di Andrea Boccaccio e Stefano De Pietro, i consiglieri pentastellati rimasti a Tursi – Per i mesi restanti alla fine del ciclo amministrativo, rinnoviamo il nostro impegno a perseguire il programma M5S in ogni sede istituzionale, rispettare gli impegni verso i cittadini nel confronto quotidiano con categorie/organizzazioni/comitati e sostenere l’appassionante campagna elettorale che c’aspetta sulle strade del nostro Comune”.