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La principessa gatta apre il dibattito in rete. E Tiler risponde a Morgante

Genova. Dibattito aperto, in rete, dopo l’articolo dedicato alla nuova opera di Tiler, lo street artist che, con i suoi mosaici, “accende i riflettori” sulle zone degradate della città. Dopo aver letto il nostro articolo, con le precisazioni del presidente del municipio Morgante, Tiler ha dedicato un nuovo post all’argomento.

“in questo articolo ci sono le parole del presidente del municipio Morgante – sottolinea Tiler – “A me non sembra che la Foce sia una zona particolarmente pericolosa – spiega Morgante – certo l’area attorno a Largo S. Maria dei Servi e’ problematica, ci sono anche molti senza tetto che trovano rifugio nei fornici, ma quello è,comunque, un parcheggio, non è una piazza vissuta, con delle funzioni, e questo è il motivo del disagio. Per il resto, invece, problematiche grosse io non ne vedo, non mi sembra che la gente abbia paura a uscire per strada”.

“Quello che viene definito un parcheggio, immagino sia il quadrilatero via Odero, via Paolucci, via Baroni e largo Santa Maria dei Servi, una piazza da cui negli ultimi anni parecchie attività sono fuggite. Dice che è una piazza senza funzioni ma li c’è gente che lavora, c’è gente che frequenta i negozi rimasti, c’è gente che parcheggia la macchina e soprattutto c’è gente che paga le tasse e un affitto salato. E’ proprio di questa mattina la segnalazione di una donna che ha un’attività in zona che ha dovuto assistere alla meravigliosa scena di un senza tetto che urinava sulla sua serranda”.

“Nei post precedenti ho riportato le mie esperienze personali, il quartiere è in declino che lo si voglia ammettere oppure no. Ora sarebbe facile riprendere in mano la situazione, intanto la foce non è un dormitorio a cielo aperto, dobbiamo finirla di far finta di niente…. Piazza della Vittoria, via XII Ottobre, Via Odero (potrei citarne altre) sono tutti vergognosi dormitori per senza tetto che andrebbero assistiti in maniera dignitosa e se rifiutano gli aiuti andrebbero allontanati. Seconda cosa, bisogna aumentare la vigilanza, sia delle pattuglie, sia delle telecamere”.

Quando sono stato rapinato ho chiesto alle forze dell’ordine di visionare le telecamere di via Odero e mi hanno risposto che sono finte…. Mi scuso con il presidente Morgante se risulto un pò diretto, spero capisca che la mia è solo voglia di migliorare le cose, le chiedo di andare da chi lavora nella zona che lui stesso cita a domandare se si sentono sicuri, le risposte io le conosco già.

“grazie a Genova24 – conclude Tiler – che mi ha permesso di aprire un nuovo dialogo che spero porterà dei risultati”. E grazie a Tiler da parte nostra per accendere i riflettori su quelle urbane che rischiano di essere dimenticate.