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Incendio a Sant’Antonino, la collina salvata (anche) dagli abitanti fotogallery

La collaborazione tra Vigili del Fuoco e un intero paese ha evitato il peggio sulle alture di Staglieno

Genova. L’allarme corre su whatsapp, sul gruppo collettivo creato tempo fa da alcuni abitanti del quartiere, e in pochi minuti tutti gli uomini – e anche qualche donna – di Sant’Antonino si trovano armati di secchi, pale, sabbia e tanta forza di volontà, in una lotta disperata contro il fuoco.

incendio sant'antonino

Così, nel tardo pomeriggio di ieri, sulle alture di Staglieno, in Valbisagno, il pericolo delle fiamme ha fatto scattare la collaborazione fra civili, uomini e donne di ogni generazione, volontari e Vigili del Fuoco.

“Alcuni nostri vicini si sono accorti immediatamente dell’incendio – racconta Paolo Caiti, 33 anni, uno degli abitanti di Sant’Antonino – si stava sviluppando in un terreno incolto vicino a casa loro, sterpaglie secche e il vento hanno fatto la loro parte e in un attimo il fronte di fuoco è arrivato a circa 50 metri di ampiezza”. Ma, in contemporanea, il passaparola sui social network: “Nel giro di pochissimo tempo siamo arrivati tutti – continua il giovane – anche chi magari era a lavorare o non si trovava in zona e, niente, ci siamo rimboccati le maniche”.

incendio sant'antonino

Il supporto dei residenti alle squadre dei Vigili del fuoco è stato determinante poiché il rogo era scoppiato in una zona piuttosto impervia, lungo i binari della ferrovia del Trenino di Genova- Casella, qualche curva prima dell’arrivo nella stazione di Sant’Antonino. “Chi non conosce il territorio magari fatica a muoversi ed è stato importante saper dare indicazioni – spiega Paolo Caiti – inoltre c’erano alcuni uomini del paese si sono caricati le loro “cuffe” in spalla, riempiendole d’acqua da una cisterna di raccolta, e le hanno portate dove si trovava il focolaio”.

A Sant’Antonino, e nella vicina frazione di San Pantaleo, ora si attendono i risultati della relazione dei Vigili del Fuoco in merito alle cause. Poco probabile che il fuoco sia stato generato da una sigaretta lanciata inavvertitamente da un vagone del trenino – è solo una delle ipotesi – o da cenere incandescente trasportata dal vento di Grecale. Anche nel caso di questo incendio, si pensa ad origini di tipo doloso.