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Genova 2017, l’arrivo di Pisapia lascia fredda la sinistra, sabato l’assemblea della Rete, poi il Pd nell’arena dei Municipi

Pederzolli critica: "Noi non partiamo dalle alleanze ma dai programmi". Il Pd (e non solo) invitato all'assemblea del 28 gennaio

Genova. Arriverà giovedì alle 18 al Cap l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, invitato dal sindaco di Genova Marco Doria per parlare de “Le città che vogliamo”. Da tempo circolava l’indiscrezione di questo appuntamento pubblico che potrebbe essere anche l’occasione in cui Doria dirà ufficialmente che non si ricandiderà anche se ormai la sua decisione sembra scontata. Doria, che aspira ad avere un ruolo importante nel tenere insieme il centro sinistra, non ha condiviso però minimanente con gli alleati la costruzione di questa giornata. Il Pd è stato brevemente contattato telefonicamente dal suo portavoce che si è limitato a comunicare data e ora dell’evento. Anche peggio per gli appartenenti alla lista Doria che lo hanno saputo dai giornali.

Poco male, visto che – sostengono in molti – i confini del centro sinistra a Genova non deve certo venirli a spiegare Pisapia da Milano. “Se non ci saranno riunioni probabilmente andrò ad ascoltare quello che dicono Doria e Pisapia – dice Marianna Pederzolli, consigliera comunale della Lista Doria e membro del comitato direttivo di Rete a sinistra – ma come Rete a sinistra diciamo che siamo facendo un percorso che è proprio l’inverso di quello che hanno in mente loro”.

Cioè? “Come stiamo facendo da mesi noi partiamo dai contenuti. Attraverso l’ascolto del territorio abbiamo individuato tre macro temi prioritari che sono il welfare, lo sviluppo economico e le periferie. Sabato in assemblea avremo una parte di plenaria, diversi contributi da altre città. Poi nella seconda parte elaboreremo cinque proposte forti per la città in tema di trasporti, spazi e reddito minimo”.

L’appuntamento è per sabato 28 gennaio dalle 10.30 alla Commenda di Pré. Gli invitati sono tanti, dal Pd a tutte le forze di centro sinistra, sindacati, associazioni di commercianti, comitati. Tra loro c’è Paolo Putti e, ovviamente, anche il sindaco Doria: “L’abbiamo invitato in qualità di cittadino e spero vivamente che partecipi. Sarà una giornata dove si parlerà del tipo di città che vogliamo di quello che è stato fatto di buono in questo ciclo amministrativo soprattutto dal punto di vista dei diritti ma anche delle ombre”.

Dopo i contenuti arriveranno anche le alleanze? “Prima di tutto vedremo come il Pd reagirà queste nostre 5 proposte. Se dirà che vuole altro le nostre strade si separeranno naturalmente. In caso contrario continueremo a dialogare sul programma. Credo che alla fine, se Rete a sinistra si alleerà o no con il Pd non lo decideremo né noi del direttivo, ne il capogruppo in Regione Pastorino, ma dovremo trovare il modo di far decidere e votare quanti hanno partecipato a questo progetto”.

Tempo di assemblee anche nel Pd genovese che dopo aver incontrato i presidenti dei Municipi, domani incontrerà i segretari dei circoli. Da questi incontri già questa settimana uscirà il calendario delle nove assemblee sul territorio (una per Municipio appunto) che il Pd vuole mettere in campo per definire il programma.

“Saranno assemblee operative – spiega il segretario Alessandro Terrile – e vedranno la partecipazione dei rappresentanti dei Municipi e degli assessori e consiglieri della Giunta – divisi in gruppi di lavoro con temi diversi a seconda delle problematiche del municipio. Da quei gruppi usciranno su ciascun tema le proposte da condividere con gi alleati.

Sul tema delle alleanze, il Pd intanto si muove partendo dai ‘piccoli’: dopo aver incontrato Progresso ligure (che fa capo a Stefano Anzalone), gli Ex Idv e i socialisti, la prossima settimana il duo Terrile-Malfatti incontrerà Percorso Comune e Centro democratico.