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Genoa-Crotone, tre poliziotti feriti. Siap: “Uscita pullman dal Ferraris assurda, agevola inciviltà”

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Genova. “Ieri, durante la contestazione andata in scena al termine dell’incontro di calcio Genoa-Crotone, sono emersi ancora una volta i macroscopici limiti logistici di uno stadio inadeguato nei casi in cui si debbano affrontare anche situazioni non necessariamente preoccupanti di ordine pubblico. L’assurda uscita dagli spogliatoi, di per se pericolosa anche in situazioni di totale calma, ancora una volta ha creato problematiche di ordine pubblico e ancora una volta qualcuno si è fatto male”. E’ la denuncia del segretario provinciale del sindacato di polizia, Siap, Roberto Traverso, dopo i tafferugli di ieri allo stadio Ferraris alla fine di Genoa-Crotone con l’assalto degli ultrà genoani al pullman della squadra rossoblu’ che ha provocato il ferimento di tre poliziotti.

“Evidentemente ci si è dimenticati del drammatico incidente verificatosi nel post partita di Genoa-Fiorentina (anno 2009) quando un tifoso rimase risucchiato dalle ruote del pullman che, anche in quell’occasione, usciva dalla pancia dello stadio inerpicandosi sulla pericolosissima rampa di deflusso verso Corso De Stefanis durante una contestazione – ricorda Traverso -Ieri, tre poliziotti sono rimasti feriti a causa dell’inaccettabile comportamento di coloro che avrebbero voluto impedire il deflusso del pulman e che pertanto si sono sentiti legittimati ad attaccare con bottiglie e spranghe le forze dell’ordine che ovviamente li tenevano a debita distanza. Situazione intollerabile che comunque non si sarebbe verificata se le forze dell’ordine non fossero obbligate ad operare in condizioni di passività rispetto ad un uscita mezzi a dir poco grottesca.

“Tra l’altro sono anni che sosteniamo, senza ottenere risposte, che logisticamente la situazione si potrebbe risolvere facendo uscire le squadre e gli arbitri sull’ampio piazzale presente dal lato tribune (piastra sul Bisagno) dove in caso di contestazioni le forze dell’ordine potrebbero gestire le criticità in modo più razionale ed efficace.

Ci auguriamo che questo ennesimo caso serva alle Società sportive e dal Comune di Genova come monito per trovare la forza e la volontà di affrontare finalmente e seriamente la problematica “sicurezza stadio” a Genova in particolare in prossimità dell’uscita dagli spogliatoi”, conclude Traverso.