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Ex Onpi, chiesto un incontro tra Comune e Arte per decidere le sorti del buco nero di Quezzi

Tursi vorrebbe cedere la sua parte di proprietà all'ente immobiliare della Regione, ma l'operazione paga la mancanza di risorse economiche per l'investimento

Genova. Un incontro in commissione a Tursi, nel più breve tempo possibile, tra Comune e Arte, i due proprietari dell’edificio ex Onpi, quasi 6000 metri quadri su sei piani completamente abbandonati al degrado da quasi 12 anni nel cuore di Quezzi, in Valbisagno. Lo ha chiesto il consigliere comunale Guido Grillo (Forza Italia) nel corso di un articolo 54 in sala rossa, oggi, in consiglio comunale. Il tema era quello della riconversione della struttura.

Poco soddisfacente, secondo il consigliere d’opposizione, la risposta dell’assessore allo Sviluppo economico Emanuele Piazza che ha spiegato come da tempo si stia cercando di contattare Arte, l’ente che gestisce il patrimonio immobiliare della Regione, e la giunta di piazza De Ferrari.

L’edificio ex Onpi è ciò che resta dell’Opera nazionale pensionati d’Italia, poi trasformata in residenza protetta per anziani. Divenuta di proprietà comunale alla fine degli anni Ottanta, è passata nelle mani di Arte, l’ente per l’edilizia della Regione Liguria. Avrebbe dovuto ospitare 70 di social housing ma il progetto – lanciato durante nel 2013 dalla giunta Burlando – è rimasto al palo. Quell’idea aveva alcuni punti deboli: per esempio non si sarebbero potuti ricavare i parcheggi per le 70 abitazioni in un quartiere che già ne è privo.

aula rossa

Altro problema: la mancanza di fondi. Per ristrutturare l’ex Onpi e realizzare gli appartamenti sarebbero necessari almeno 7 milioni di euro ma i fondi europei che Arte attende per mettere mano alla ristruttuazione non sono sul piatto. “Siamo proprietari solo di un terzo della struttura ma senza una base economica non si possono ipotizzare interventi – ha detto Sergio Torre, dirigente del settore Struttura, patrimonio e programmazione di Arte – per noi sarebbe un’operazione a debito certo”.

“Ho scritto ad Arte il 12 dicembre del 2015 – ha spiegato l’assessore Piazza – e nonostante diverse sollecitazioni non ho mai avuto risposta”. Il Comune avrebbe voluto effettuare una permuta cedendo ad Arte i propri due terzi dell’Ex Onpi in cambio di altri immobili, in via Piacenza e sul lungomare di Pegli. Da Arte e Regione, però, difficile che venga fatto un passo avanti, in mancanza di risorse economiche.

“E’ uno scandalo – afferma Guido Grillo – su questa struttura sono stati promessi investimenti dal 2007 a oggi, ma nessun progetto si è tradotto in qualcosa di concreto. Il risultato è che esiste uno spazio enorme, abbandonato, preso in ostaggio dai vandali e utilizzato pericolosamente da alcuni sbandati come rifugio di fortuna”.