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Esaote, comincia il trasloco a Multedo. La Fiom sulla cessione delle manutenzioni: “Scivolone dell’azienda”

Sindacati preoccupati per il futuro di sette dipendenti amministrativi: "Devono restare a Genova"

Genova. Già la prossima settimana i primi dipendenti di Esaote rimasti finora nella vecchia sede di via Siffredi potrebbero timbrare il cartellino nel nuovo stabilimento di Multedo.

Oggi dovrebbero essere firmate le ultime carte, poi la consegna delle chiavi per un trasloco che avverrà comunque in due fasi. La prima a trasferirsi nella nuova sede (due piani più un ammezzato) sarà la produzione entro le fine di gennaio insieme agli amministrativi. Poi i settori Magazzini e Ripristini che traslocheranno tra metà e fine febbraio. In tutto un’ottantina di persone, che completeranno la nuova geografia dell’azienda biomedicale dopo che lo scorso anno il resto del personale (la parte che si occupa dello sviluppo degli ecografi) si era già trasferita nella nuova sede di Erzelli.

Intanto, un po’ di preoccupazione ha suscitato la cessione, da parte di Esaote, del ramo delle manutenzioni delle apparecchiature agli ospedali alla EBM di Foligno, operazione che riguarda complessivamente 24 dipendenti, di cui 7 amministrativi che lavorano al momento nella sede di Erzelli (gli altri già sono impiegati direttamente all’interno degli ospedali).

Quello che non è piaciuto ai sindacati sono soprattutto le modalità dell’operazione: “Sapevamo da tempo informalmente di questa intenzione – commenta Antonio Caminito, Fiom Cgil – ma il fatto che la lettera sia arrivata alla vigilia di Natale senza che fossimo informati ufficialmente non ci è piaciuto”. Secondo quanto appreso Esaote voleva da tempo cedere un settore considerato non strategico.

Ai dipendenti ‘ceduti’ dovranno essere garantite parità salariale e la sede di lavoro a Genova, ma la trattativa partirà solo nei prossimi giorni: “Chiediamo garanzie occupazionali e della sede di lavoro – dice Caminito – perché non vorremmo che nel giro di poco i dipendenti vengano poi trasferiti chissà dove”. Un incontro, inizialmente previsto per il 12 gennaio, ma poi rinviato a causa di un impegno dei sindacati in un’altra vertenza, dovrebbe essere convocato già questa settimana.