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Entella vittoriosa in extremis, Roberto Breda: “Bravi i ragazzi a crederci” risultati fotogallery

Le parole del mister, di Luca Tremolada e di Michele Troiano

Chiavari. Una vittoria legittimata dai numeri quella ottenuta sabato dall’Entella. I gol da 3 punti realizzati da Troiano e Caputo per il rotto della cuffia, hanno sancito ciò che le statistiche avrebbero comunque rilevato: l’Entella meritava il successo sui ciociari.

Dominatrice del gioco. Le statistiche fornite da Panini Digital su Entella-Frosinone parlano chiaro. I biancocelesti hanno prevalso nel possesso palla (60% contro il 40% avversario), nelle conclusioni (5 tiri a rete contro 3) e giocando un numero di palloni nettamente superiore, per la precisione 685 contro 410.

Due i legni colpiti, entrambi da Luca Tremolada. Senza dubbio ha influito sui dati anche la superiorità numerica dovuta all’espulsione di Maiello arrivata al 41° del primo tempo.

L’Entella ha prevalso anche nei numeri individuali: tutti biancocelesti i primatisti delle classifiche di palle recuperate (Troiano, 31), passaggi riusciti (Troiano, 72) e tiri (Tremolada, 7).

Sono 3 punti che diventano pesantissimi – dice l’allenatore Roberto Bredain un momento in cui sembrava tutto difficile: vai sotto dopo 2 minuti, prendi due pali, nel secondo tempo tiri con continuazione e sei pericoloso in due o tre situazioni, due con Caputo e un’altra molto allettanti, quindi alla fine credi che diventi quasi impossibile. Sono stati veramente bravi i ragazzi a crederci, a non mollare, a spingere e magari anche in maniera meno bella ma con la convinzione di chi può farcela fino alla fine“.

Quando riprendi dopo la sosta la fluidità perde un poco di velocità – prosegue -. Non era sempre facile riuscire a ritrovare delle trame che magari facevi qualche mese fa. Però è stato ottimo l’atteggiamento di chi, al di là della qualità, cerca in ogni maniera di vincere. Per tanti mesi abbiamo fatto bene sulle palle inattive contro, invece ultimamente non siamo impeccabili. Da Verona in poi alcuni risultati li abbiamo persi per le palle inattive. Dobbiamo tornare ad essere quelli di prima, con lo stesso atteggiamento e la stessa concentrazione“.

Riguardo al mercato “il confronto con la società è costante, le linee sono condivise – conclude Breda -. Vediamo da qua alla fine che succede”.

“Quest’anno ci sono state belle vittorie, come questa e quella di Benevento – afferma Luca Tremolada -. Questa ha un sapore particolare perché così, negli ultimi minuti, ripartendo nel girone di ritorno, è tanta roba. Sono molto contento, considerando il fatto che abbiamo lavorato molto e ancora le gambe sono un po’ pesanti dopo la sosta. Dobbiamo riprendere un po’ il ritmo, però la vittoria è importante“.

“Magari qualche traversa e palo in meno sarebbe meglio prenderlo – scherza Tremolada -. Comunque sia, oltre alle punizioni, quando riusciamo a giocare tra le linee qualcosa succede perché davanti siamo bravi e riusciamo a giocare. Oggi c’è stata un po’ di frenesia all’inizio e ci ha un po’ condizionato. Però poi quando giochiamo con personalità e riusciamo ad alzare un po’ l’asticella sia con l’intensità che con la qualità riusciamo a mettere in difficoltà tutti. Occasioni ne abbiamo avute, sia con i tiri da fuori che con qualche palla dentro, quindi va bene, dobbiamo solo lavorare e sapere che non c’è partita facile, non abbiamo limiti né verso l’alto né verso il basso”.

La sosta mi ha fatto bene perché avevo questo problema al ginocchio che mi sono portato dietro per un paio di mesi. Non era facile non allenarsi o allenarsi poco e poi essere a disposizione. L’ho fatto perché tengo alla squadra, alla società e tutto, perché penso che possiamo fare qualcosa di importante quest’anno. Era giusto stringere i denti. La sosta mi ha dato una grossa mano, sono riuscito finalmente a lavorare una settimana e penso che come tanti altri ne avevamo bisogno per riattaccare la spina sia fisicamente che mentalmente – conclude -. E penso che andrà sempre meglio”.

“Secondo me abbiamo fatto una buona partita – dice Michele Troiano -. Abbiamo preso gol a freddo e si è un po’ complicata. Però siamo stati in partita, siamo stati compatti, solidi e abbiamo rischiato poco. Penso che nel calcio sia troppo superficiale parlare di fortuna o sfortuna. Anche quando abbiamo perso sfortunatamente non siamo andati a cercarci degli alibi; oggi abbiamo vinto, anche fortunatamente, ma ce la siamo andati a cercare“.

“Di base abbiamo dentro un’anima, siamo tosti e sappiamo che non possiamo fare a meno di questa caratteristica – spiega il capitano -. Oltre a questo abbiamo dei giocatori importanti con qualità che ce la possono risolvere da un momento all’altro. Sappiamo che Ciccio ogni due palle una fa gol, quindi dobbiamo essere bravi a metterlo nelle condizioni di creare non due ma quattro palle gol. Sappiamo che è un giocatore importante. Quando perdi il cronometro scorre velocissimo, però siamo stati bravi ad avere pazienza e calma, perché era una partita difficile contro un avversario forte e che secondo me lotterà per traguardi importanti. Il risultato ci dà forza per affrontare il durissimo girone di ritorno“.

L’entusiasmo intorno alla squadra, è normale, va di pari passo con i risultati e con le prestazioni. Noi col tempo siamo stati bravi ad offrire prestazioni che trascinano; oggi dopo che abbiamo fatto l’1 a 1 ci siamo guardati e abbiamo detto: ‘questa la possiamo vincere’. Basta poco per creare entusiasmo, la gente ci ha trascinato e noi ci siamo trascinati in campo: siamo stati bravi ad andare a cercare di vincerla. L’abbiamo vinta – conclude – e ci prendiamo questi 3 punti che sono una linfa importante”.